La Regione Veneto – dopo quello di luglio 2017, ha pubblicato un secondo bando volto a favorire la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti da parte delle PMI.

Dotazione €6.000.000

Beneficiari: PMI venete attive con codice ATECO presente nell’allegato B con adeguata capacità amministrativa/finanziaria (per cui è richiesta una referenza bancaria).

Interventi ammissibili: progetti finalizzati al contenimento della spesa energetica, alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e alla valorizzazione delle fonti rinnovabili secondo le opportunità di risparmio energetico individuate e quantificate dalla diagnosi energetica, da realizzare nel territorio regionale.

I progetti si articolano in:

  • Fase 1 “Valutazione ante intervento”: Diagnosi energetica che deve essere realizzata in conformità ai criteri espressi dall’allegato 2 al D.lgs n.102 del 2014 (eseguite dal 19 luglio 2016 e prima della presentazione della domanda di contributo).

Lo scopo è valutare il fabbisogno energetico annuo complessivo dell’unità operativa oggetto del progetto e individuare le opportunità di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni. Un progetto deve portare un risparmio maggiore o uguale al 9% del fabbisogno annuo di energia ante intervento, espresso in kWh.

  • Fase 2 “Elaborazione e sviluppo del progetto di contenimento dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti tramite i seguenti interventi previsti dalla diagnosi di cui alla fase 1:”
  1. installazione di impianti produttivi ad alta efficienza, di sistemi e componenti (quali ad esempio sostituzione di motori elettrici, installazione di inverter, rifasamento, sostituzione di gruppi di continuità, sistemi di controllo) in grado di contenere i consumi energetici nei processi produttivi (con particolare riferimento ai settori “Energy intensive”, al settore commerciale e al settore turistico), nonché utilizzo di energia recuperata dai cicli produttivi;
  2. interventi definiti di tipo “soft” (quali, ad esempio, l’installazione di sistemi per la gestione e il monitoraggio dei consumi energetici e simili): possono essere effettuati soltanto con la realizzazione conseguente di interventi cosiddetti di tipo “hard” (quali ad esempio la riconfigurazione/sostituzione di macchinari, l’inserimento di nuovi filtri/motori e simili);
  3. interventi diretti all’efficientamento energetico negli edifici delle unità operative (es. rivestimenti, pavimentazioni, infissi, isolanti, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni compatibili con i processi produttivi);
  4. installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l’autoconsumo destinata, pertanto, ad essere utilizzata per lo svolgimento dell’attività dell’impresa nell’unità operativa oggetto dell’intervento;
  5. installazione di impianti di cogenerazione per uso industriale.
  • Fase 3 “Valutazione post intervento”: relazione tecnica asseverata che illustri gli obiettivi in termini di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti conseguiti e la loro coerenza con la diagnosi energetica ante intervento; diagnosi energetica realizzata in conformità ai criteri espressi dall’allegato 2 al D.lgs n.102 del 2014

Durata dei Progetti: conclusione dei progetti approvati entro e non oltre il 14 DICEMBRE 2018.

Spese ammissibili:

  1. a) fornitura e installazione di nuovi impianti produttivi e/o macchinari ad alta efficienza energetica e/o di hardware nonché interventi che mirano all’efficientamento energetico degli impianti produttivi e/o dei macchinari già esistenti;
  2. B) fornitura e installazione di software necessari al funzionamento degli impianti produttivi e/o dei macchinari e/o dell’hardware di cui alla precedente lettera a). Tali spese sono ammesse nel limite massimo dell’importo delle spese di cui alla lettera a);
  1. C) opere murarie e impianti strettamente necessari all’efficientamento energetico negli edifici delle unità operative oggetto dell’intervento o ad esclusivo asservimento degli impianti produttivi e/o dei macchinari oggetto del programma di investimento, comprese le relative spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, nel limite del 70% del totale dei costi ammissibili a contributo. Rientrano quelle per la fornitura e l’installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l’autoconsumo (impianti solari fotovoltaici, solari termici, biomasse, ecc.) nonché le spese per la fornitura e l’installazione di impianti di cogenerazione per uso industriale. Le spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, incluse nei costi di cui alla presente lettera c), sono ammissibili nel limite massimo di euro 10.000,00 (diecimila/00);
  2. d) spese tecniche per le diagnosi energetiche ante e post intervento, nel limite massimo di euro 5.000,00
  3. e) spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati da ACCREDIA o da corrispondenti organismi esteri per la specifica norma da certificare, delle certificazioni di gestione ambientale o energetica conformi EMAS e alle norme ISO 50001 e EN ISO 14001 nel limite massimo di euro 10.000,00;
  4. f) spesa sostenuta per le garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari per la fideiussione necessaria all’ottenimento dell’anticipo.

Potranno rientrare anche le spese sostenute dopo il 01 gennaio 2017 ad eccezione delle spese per la diagnosi energetica che deve essere stata sostenuta dopo il 19 luglio 2016.

Intensità dell’aiuto: contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile

Spesa minima: €80.000

Spesa massima: €500.000

Criteri di assegnazione del contributo: la graduatoria dei progetti è formata sulla base dell’economicità della proposta progettuale, data dal rapporto tra risparmio energetico conseguibile e costo del progetto.

Il risparmio energetico conseguibile è rappresentato dalla differenza fra il fabbisogno energetico ante intervento rilevato in Fase 1 e il fabbisogno energetico post intervento ottenibile in Fase 3, come indicati nel progetto.

Regime di aiuto e Cumulo: il contributo previsto da questo bando è in regime de minimis ed è cumulabile con altri incentivi statali applicabili alla generalità delle imprese (es. Conto Termico).

Apertura bando: 2 novembre 2017

Chiusura bando: 9 gennaio 2018