La Regione Veneto ha pubblicato un bando  che sostiene progetti di promozione dell’export sviluppati da Distretti Industriali, Reti Innovative Regionali e Aggregazioni di Imprese.  Si vuole incrementare la capacità di apertura commerciale e la diversificazione dei mercati di sbocco per il rafforzamento dell’esportazione e del livello di internazionalizzazione delle imprese venete.

Lo stanziamento è di 10 milioni di euro di cui 4 milioni  per i distretti regionali e le reti innovative regionali  e 6 milioni  per le aggregazioni d’imprese.

SOGGETTI BENEFICIARI

  • Distretti industriali: PMI che intendono realizzare il progetto e che fanno parte del distretto industriale.
  • Reti innovative regionali: PMI aderenti alla rete innovativa regionale che intendono realizzare il progetto.
  • Le aggregazioni d’imprese, composte da minimo 3 PMI unite tramite contratto di rete; consorzio/società consortile/società cooperativa; oppure A.T.I., associazione d’imprese a carattere temporaneo, creata appositamente per il progetto.

Le imprese partecipanti devono:

  • essere Micro, piccole o medie imprese
  • essere regolarmente costituite, iscritte nel registro delle imprese e attive, non in difficoltà e presentare regolarità contributiva.
  • avere sede legale o operativa in Veneto (o prevedere di aprirne una)
  • avere come attività primaria o secondaria, un codice ATECO appartenente alle sezioni C “Attività manifatturiere”, F “Costruzioni”, I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”, J “Servizi di informazione e comunicazione”, o i codici 70.22.09, 71.20.22, 82.99.99, 94.99.90;
  • essere autonome rispetto alle altre imprese componenti l’aggregazione.

 

SPESE AMMISSIBILI

Consulenze specialistiche di Internazionalizzazione: studi di fattibilità, check up aziendale volti alla valutazione dello sviluppo delle imprese su mercati esteri obiettivo, redazione di piani export, per la ricerca di partner commerciali o industriali, consulenze su contrattualistica, legali e fiscali, consulenze volte all’acquisizione di certificazioni estere di prodotto e volte all’utilizzo e alla tutela dei marchi, gli studi o i servizi di consulenza necessari per il lancio di prodotti all’estero, consulenze per la creazione o il potenziamento di canali e-commerce.

Consulenze specialistiche di business: costi per l’impiego di una figura manageriale specialistica, esterna al personale delle imprese e a carattere temporaneo, definita Temporary Export Manager

Partecipazione a fiere:

  • 1) Spese di locazione: relative all’affitto degli spazi espositivi.
  • 2) Spese di installazione e gestione stand
  • 3) Costi del personale dipendente: relativi al personale delle imprese impegnato nella partecipazione alle fiere .

Pianificazione e attuazione di iniziative di incoming:

  • 1) Consulenze e servizi esterni per l’incoming
  • 2) Costi del personale dipendente: spese relative al personale dipendente delle imprese partecipanti al progetto impegnate nelle attività di pianificazione, organizzazione e gestione delle iniziative di incoming.
  • 3) Spese di vitto, alloggio e trasferimenti interni: spese riferite ai buyers partecipanti agli incontri B2B.
  • 4) Spese di viaggio: spese relative al viaggio “da” e “per” il paese/area di provenienza dei buyers ospitati nelle iniziative di incoming.

Spese per garanzie necessarie per l’ottenimento dell’anticipo del contributo

Le spese devono essere avviate il giorno successivo alla presentazione della domanda. I progetti devono concludersi entro il 31 dicembre 2021.

AGEVOLAZIONE OTTENIBILE

La spesa deve essere compresa tra  minimo euro 60.000  e i massimo euro 500.000.  Il contributo in conto capitale è pari al 50% della spesa ammessa.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande possono essere presentate fino alle ore 17.00 del 18 febbraio 2020.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di procedura valutativa a graduatoria.