Dal 20 gennaio 2020 sarà possibile presentare domanda di contributo sul nuovo bando Smart&Start, rivisto e semplificato rispetto alla versione precedente. La novità principale riguarda l’innalzamento dell’intensità dell’aiuto. E’ previsto infatti un finanziamento agevolato, senza interessi, nella forma della sovvenzione rimborsabile, per un importo pari all’80% delle spese ammissibili, che può salire al 90% in caso di imprese totalmente giovanili o femminili.

Ecco le altre caratteristiche della nuova edizione.

I beneficiari sono le start-up innovative:

  1. costituite da non più di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione
  2. di piccola dimensione,
  3. con sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale

Oppure le persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa, ivi compresi i cittadini stranieri in possesso del visto start-up.

I piani di impresa devono essere:

  1. caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o
  2. mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things, e/o
  3. finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Inoltre devono prevedere spese ammissibili per minimo 100.000 euro e massimo 1.500.000 euro.

Le spese ammissibili:

  1. impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica
  2. brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate,
  3. consulenze per progettazione, lo sviluppo, la personalizzazione e il collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, le consulenze specialistiche tecnologiche nonché relativi interventi correttivi e adeguativi, i servizi forniti da incubatori e acceleratori d’impresa (qualificati) e quelli relativi al marketing ed al web-marketing (queste ultime due nel limite del 20% del costo complessivo del piano).
  4. personale dipendente e collaboratori qualificati

Sono ammissibili inoltre i seguenti costi (nei limiti del 20% del totale delle precedenti):

  1. materie prime, ivi compresi i beni acquistati soggetti ad ulteriori processi di trasformazione, sussidiarie, materiali di consumo e merci;
  2. servizi, diversi da quelli già compresi, necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa, ivi compresi quelli di hosting e di housing.
  3. godimento di beni di terzi (affitto degli spazi aziendali, noleggio e leasing di macchinari e impianti).

Il finanziamento agevolato, pari all’80 % delle spese ammissibili, ha una durata massima di 10 anni, è regolato a “tasso 0”; è rimborsato, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, dopo 12 mesi a decorrere dall’erogazione dell’ultima quota dell’agevolazione e non è assistito da forme di garanzia.