E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.14 del 18/01/2024 il decreto che destina 25 milioni alle imprese  che esercitano attivita’ di autotrasporto di merci per conto di terzi per investimenti maggiormente eco sostenibili, valorizzando l’eliminazione dal mercato dei veicoli piu’ obsoleti.

Interventi e contributi previsti

  • l’acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di automezzi commerciali nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto di merci di MCPC pari o superiore a 3,5 t a trazione alternativa a metano CNG, gas naturale liquefatto LNG, ibrida (diesel/elettrico) e elettrica (full electric), nonche’ per l’acquisizione di dispositivi idonei ad operare la riconversione di autoveicoli per il trasporto merci a motorizzazione termica in veicoli a trazione elettrica;
  • radiazione per rottamazione di automezzi commerciali di MCPC pari o superiore a 3,5 t, con contestuale acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di automezzi commerciali nuovi di fabbrica, conformi alla normativa Euro VI step E, nonche’ Euro 6 E  con contestuale rottamazione di veicoli della medesima tipologia;
  • acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di rimorchi e semirimorchi, nuovi di fabbrica adibiti al trasporto combinato ferroviario rispondenti alla normativa UIC 596-5 e/o rimorchi, semirimorchi dotati di ganci nave rispondenti alla normativa IMO per il trasporto combinato marittimo, dotati di almeno uno dei dispositivi innovativi previsti, nonché le acquisizioni di rimorchi e semirimorchi o equipaggiamenti per autoveicoli specifici superiori a 7 tonnellate allestiti per trasporti in regime ATP, rispondenti a criteri avanzati di risparmio energetico e rispetto ambientale

 

Veicoli ad alimentazione alternativa

MCPC alimentazione nuovo veicolo Contributo per nuovo veicolo
da 3,5 t a 7 t metano CGN – ibrida (diesel elettrico) 4.000
> 7 t elettrica 14.000
 da 7 t a 16 t ibrida (diesel elettrico) – metano CNG LNG 9.000
> 16 t  ibrida (diesel elettrico) – metano CNG LNG 24.000
 retrofit elettrico fino 3,5 t elettrica  2.000

In caso di rottamazione, per ogni veicolo rottamato di classe inferiore a Euro VI step E o Euro 6 E è prevista una maggiorazione di 1.000 euro.

Prevista maggiorazione del 10% del contributo per PMI.

Veicoli Euro VI step E e Euro 6 E

Tipologia MCPC Normativa anti inquinamento Contributo per nuovo veicolo
acquisto mezzi > 7 t e rottamazione > 7 t da 7 t a 16 t Euro VI Step E 7.000*
> 16 t Euro VI Step E 15.000*
acquisto mezzi da 3,5 t a 7 t e rottamazione mezzi da 3,5 t a 7 t da 3,5 t a 7 t Euro VI step E – Euro 6 E 3.000
Per ogni veicolo rottamato di classe inferiore a Euro VI step E o Euro 6 E è prevista maggiorazione di 1.000 euro.

* Prevista maggiorazione del 10% del contributo per PMI.

Rimorchi, semirimorchi trasporto combinato o ATP

Tipologia investimento Tipologia impresa Contributo per nuovo veicolo
a) rimorchi/semir. per trasp. combinato

b) rimorchi/semir. /equipaggiamento per veicoli >7t ATP

c) sostituzione unità frigo/cal. nei rimorchi/semir./autoveicoli >7t ATP

piccole 20% con max 5.000 euro
medie 10% con max 5.000 euro
grandi 3.000 euro

Nel caso delle imprese che, contestualmente alle predette acquisizioni hanno proceduto anche con la radiazione per rottamazione di rimorchi e/o semirimorchi obsoleti il contributo unitario ascende ad euro 7.000 per piccole e medie imprese e ad euro 5.000 per le grandi imprese.

Prevista maggiorazione del 10% del contributo per PMI.


Per tutte le tipologie di investimento è prevista una maggiorazione del 10% del contributo per le imprese aderenti ad una rete di imprese.

I veicoli da rottamare devono essere detenuti dall’impresa da almeno un anno dall’entrata in vigore del decreto ( dal 18/01/2023).

Gli investimenti devono essere effettuati a partire dal 19/01/2024.

Presentazione delle domande

Le domande dovranno essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 4 marzo 2024. Le risorse disponibili sono accantonate in base all’ordine di presentazione delle domande, per cui è necessario presentare domanda all’apertura dello sportello.

Realizzazione degli investimenti

La documentazione atta a dimostrare la realizzazione dell’investimento dovrà essere poi trasmessa dalle ore 10:00 del 8 aprile 2024 ed entro le ore 16:00 del 31 ottobre 2024.

Il Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha recentemente annunciato che è, finalmente, prevista l’attuazione del bando legato al Fondo per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano. L’intervento è finalizzato a promuovere e sostenere le eccellenze della ristorazione e della pasticceria italiana. Di seguito le caratteristiche del bando: STANZIAMENTO: 56 milioni €  SOGGETTI BENEFICIARI: I beneficiari sono le imprese di ristorazione con somministrazione (codice ATECO 56.10.11), le pasticcerie e le gelaterie (codice ATECO 56.10.30 e ATECO 10.71.20 «Produzione di pasticceria fresca»): –    iscritte da almeno 10 anni al registro delle imprese –    o in alternativa quelle che, nei dodici mesi precedenti la data di pubblicazione del decreto, hanno acquistato prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI (Sistema di qualità nazionale di produzione integrata), SQNZ (Sistema di qualità nazionale zootecnica) e prodotti biologici. Per la ristorazione la quota stabilita è fissata al 25 % degli acquisti totali, per la pasticceria e la gelateria al 5% INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI: Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di macchinari professionali e di beni strumentali all’attività dell’impresa, nuovi di fabbrica, organici e funzionali, acquistati alle normali condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l’impresa. BENEFICIO ATTESO: agevolazioni fino al 70% dell’investimento, per un massimo di 30.000 euro per singola impresa (a fronte di una spesa di almeno 42.860 euro). HAI QUALCHE DOMANDA? SCRIVICI! info@solutio.tech

Il fondo è finalizzato a promuovere l’ammodernamento dei macchinari agricoli che permettano l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione.

Le risorse complessivamente stanziate a livello nazionale ammontano a 400 milioni di euro: ciascuna Regione dispone di un proprio plafond con cui finanzierà con propri bandi le imprese del proprio territorio.

SOGGETTI BENEFICIARI

Le PMI agro-meccaniche e le micro, piccole medie imprese agricole e le loro cooperative e associazioni, così come definite all’allegato I del Regolamento (UE) 2022/2472.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

I progetti ammissibili riguardano l’ammodernamento del parco macchine agricole, oltre agli investimenti nei sistemi di agricoltura di precisione per l’efficientamento della produzione agricola.

Sono considerati ammissibili le seguenti spese, come meglio dettagliate nell’Allegato I:

a) Supporto all’investimento in macchine e attrezzature per l’agricoltura di precisione (spesa massima ammissibile 35.000 euro)

b) Sostituzione di veicoli fuoristrada per agricoltura e zootecnia (spesa massima ammissibile 70.000 euro)

c) Supporto all’investimento per l’innovazione dei sistemi di irrigazione e gestione delle acque (spesa massima ammissibile 35.000 euro)

 

Non sono ammissibili: acquisto di impianti, macchine e attrezzature usati; investimenti destinati alla mera sostituzione di impianti ed attrezzature già presenti in azienda, che non comportino un miglioramento tecnologico e un minore impatto ambientale; opere di manutenzione di impianti ed attrezzature esistenti;  investimenti in Leasing.

Gli interventi NON possono essere avviati prima della presentazione della domanda di aiuto.

 

BENEFICIO ATTESO

L’aliquota di contributo applicabile, che sarà definita dalle Regioni in conformità e nel rispetto dei massimali consentiti dalla normativa, non può superare:

a) il 65 % dell’importo dei costi di investimento ammissibili;

b) l’80 % dell’importo dei costi di investimento ammissibili nel caso di giovani agricoltori.

 

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE

Regioni pubblicheranno a breve dei propri bandi con cui definiranno le modalità di presentazione delle domande e i criteri di valutazione delle domande. La concessione delle agevolazioni avviene sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

 

 

DETTAGLIO INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

 

CATEGORIA DESCRIZIONE REQUISITI (alternativi)
A. macchine e attrezzature per l’agricoltura di precisione A1 Macchine, motrici e operatrici, dispositivi e macchine di supporto quali, ad esempio, sistemi di sensori in campo, stazioni meteo e APR (droni), strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, Automated Guided Vehicles (AGV) e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento dei pezzi

1) presenza o compatibilità con un sistema ISOBUS o equivalente con funzionalità task controller;

2) presenza di un sistema di interconnessione leggera sia in grado di trasmettere dati in uscita, funzionali, a titolo esemplificativo, a soddisfare i requisiti ulteriori di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto e di monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo;

3) presenza di un sistema di guida automatica o semi automatica;

4) presenza di un sistema di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;

5) presenza di soluzioni proprietarie per controllo a rateo variabile, controllo sezioni o strategie di guida parallela.

A2 Macchine ed attrezzature di precisione per ridurre l’utilizzo dei fitofarmaci ed ottimizzare l’utilizzo dei fertilizzanti, per migliorare la sostenibilità dei processi produttivi e proteggere l’ambiente.

A3. Macchine ed attrezzature dedicate al settore zootecnico caratterizzate da un elevato livello tecnologico e di automazione, quali: macchine il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti (es. automazione e digitalizzazione dell’alimentazione animale); macchine utensili e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime; sistemi di monitoraggio in process per assicurare e tracciare la qualità del prodotto o del processo produttivo e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica

1) presenza di un sistema di interconnessione leggera sia in grado di trasmettere dati in uscita, funzionali, a titolo esemplificativo, a soddisfare i requisiti ulteriori di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto e di monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo;

2) presenza di un sistema di monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori.

Qualora le macchine riportate nel punto a) siano dotate di motore, questo deve essere elettrico o a biometano. Si precisa che il punto a) non riguarda i veicoli fuoristrada.

B) Sostituzione di veicoli fuoristrada per agricoltura e zootecnia

Veicoli rientranti nel campo di applicazione del Regolamento (UE) 167/2013

Entrambi i seguenti requisiti:

1) siano dotati di motore elettrico o a biometano. In questo caso i produttori di biocarburanti e biometano gassosi e di biocarburanti devono fornire certificati (prove di sostenibilità) rilasciati da valutatori indipendenti, come disposto dalla direttiva RED II (direttiva (UE) 2018/2001); gli operatori devono acquistare certificati di garanzia di origine commisurati all’uso previsto;

2) siano destinati ad attività agricole o zootecniche.

L’acquisto dei veicoli sopra indicati è autorizzato solo in caso di sostituzione di veicoli più inquinanti, al fine di rispettare il principio “non arrecare un danno significativo”. Pertanto, la domanda di sostegno dovrà identificare in maniera univoca il veicolo sostituito

C. Innovazione dei sistemi di irrigazione e gestione delle acque

Sistemi di gestione intelligente dell’irrigazione attraverso remote sensing (ad es. dati satellitari Sentinel 2) e/o proximal sensing (ad es., dati da drone, da sensori o da centraline a terra) per la misura delle variabili meteorologiche, dell’umidità e caratteristiche del suolo e della coltura e utilizzo di sistemi di supporto alle decisioni (DSS) per la stima dei fabbisogni irrigui delle colture e la gestione irrigua di precisione, che consentano di stabilire le strategie migliori per ottimizzare la resa e minimizzare l’uso di risorse idriche anche collegati a sistemi di informazione in tempo reale su smartphone o di gestione automatizzata dei sistemi irrigui (es. tecnologie di irrigazione a pioggia a rateo variabile). In questo ambito i beni finanziabili finalizzati all’implementazione di smart technologies per l’irrigazione e la gestione delle acque nelle aziende agricole possono essere costituiti da:

– beni materiali, per i quali si fa riferimento all’Allegato A della legge n. 232 del 2016 (Beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0”);

– beni immateriali, per i quali si fa riferimento all’Allegato B della legge n. 232 del 2016 (Beni immateriali come (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0”).

 

 

Contributo a fondo perduto del 40% ad imprese e professionisti che hanno acquistato infrastrutture per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica successivamente al 4 novembre 2021.

Le agevolazioni sono rivolte a:

  1. imprese di qualunque dimensione, operanti in tutti i settori e su tutto il territorio italiano
  2. professionisti in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.

 

Sono ammissibili le spese sostenute successivamente al 4 novembre 2021 al netto di IVA, e pagate prima della presentazione della domanda, per:

  1. l’acquisto e messa in opera di infrastrutture di ricarica, comprese le spese per l’installazione delle colonnine, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio;
  2. la connessione alla rete elettrica (nel limite massimo del 10%);
  3. le spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi (nel limite massimo del 10%).

Per i soli interventi relativi a infrastrutture di ricarica di valore complessivo pari o superiore a 375.000 euro da parte di imprese, la richiesta di erogazione potrà essere presentata dopo la concessione del contributo.

Risorse

Le risorse disponibili sono pari a 87,5 milioni e sono così ripartite:

  1. 70 milioni di euro per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di valore complessivo inferiore a 375.000 euro da parte di imprese;
  2. 8,75 milioni di euro per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di valore complessivo pari o superiore a 375.000 euro da parte di imprese;
  3. 8,75 milioni di euro per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica da parte di professionisti.

Presentazione delle domande

Domande di contributo presentate da professionisti e imprese (infrastrutture di valore < 375.000 euro): compilazione dal 26 ottobre 2023, presentazione dal 10 novembre 2023

Domande presentate da imprese (infrastrutture di valore >375.000 euro): domande dal 26 ottobre 2023.

 

Per tutti il termine ultimo per presentare domanda è il 30 novembre 2023. Le risorse sono assegnate in base all’ordine cronologico di presentazione.

Il bando sostiene la realizzazione e lo sviluppo di progetti di innovazione finalizzati all’incremento della produttività nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura attraverso la diffusione delle migliori tecnologie disponibili per la gestione digitale dell’impresa, per l’utilizzo di macchine, di soluzioni robotiche, di sensoristica e di piattaforme e infrastrutture 4.0, per il risparmio dell’acqua e la riduzione dell’impiego di sostanze chimiche, nonché per l’utilizzo di sottoprodotti.

STANZIAMENTO

75 milioni per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025 con una quota destinata alle imprese ubicate nei territori colpiti dall’alluvione del maggio 2023 suddivisa come di seguito: 10 milioni di euro per l’anno 2023, 30 milioni di euro per l’anno 2024 e 35 milioni di euro per l’anno 2025

SOGGETTI BENEFICIARI

PMI singole o associate, ivi comprese le loro cooperative e associazioni, che:

a) risultano iscritte al registro delle imprese con la qualifica di “impresa agricola” ai sensi dell’articolo 1 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, ovvero di “impresa ittica” ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4, ovvero con qualifica di “impresa agromeccanica”, ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99;

b) risultano attive da almeno due anni alla data di presentazione della domanda;

Le imprese inoltre: c) hanno sede operativa nel territorio nazionale;d) non risultano imprese in difficoltà ai sensi dell’articolo 2, punto 18, del Regolamento GBER;e) effettuano Investimenti in innovazione tecnologica di importo non inferiore a 70.000 euro e non superiore a 500.000 euro. Per il settore pesca il limite minimo degli investimenti è stabilito in 10.000 euro; f) non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea.

 INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili alle agevolazioni i costi per l’acquisto di:

a) macchine, strumenti e attrezzature per l’agricoltura. In particolare, macchine, anche motrici e operatrici, strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, droni, Automated Guided Vehicles (AGV) e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento dei pezzi, attrezzature per i trattamenti con prodotti fitosanitari e per lo spandimento dei fertilizzanti, che soddisfino uno dei seguenti requisiti:

  • presenza o compatibilità con un sistema ISOBUS o equivalente con funzionalità task controller;
  • presenza di un sistema di interconnessione leggera che sia in grado di trasmettere dati in uscita, funzionali, a titolo esemplificativo, a soddisfare i requisiti ulteriori di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto e di monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo (rif. Circolare MISE del 01/08/2018, n. 295485);
  • presenza di un sistema di guida automatica o semi automatica (rif. Circolare MISE 23 maggio 2018, n. 177355);
  • presenza di un sistema di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  • presenza di soluzioni proprietarie per controllo a rateo variabile, controllo sezioni o strategie di guida parallela;
  • presenza di un sistema di gestione intelligente dell’irrigazione attraverso sensing delle condizioni irrigue del terreno o della coltura e utilizzo di algoritmi di supporto alle decisioni che consentano di stabilire le strategie migliori per ottimizzare la resa e minimizzare il consumo di risorse idriche.

b) macchine mobili non stradali per agricoltura e zootecnia. In particolare, tutte le macchine rientranti nel campo di applicazione del Regolamento (UE) 2016/1628 (Prescrizioni in materia di limiti di emissione di inquinanti gassosi e particolato inquinante per i motori a combustione interna) che soddisfano entrambi i seguenti requisiti:

  • motorizzazione elettrica (cosiddette “macchine a zero emissioni”), e
  • destinazione ad attività agricole o zootecniche.

c) macchine per la zootecnia. In particolare, macchine ed attrezzature dedicate al settore zootecnico caratterizzate da un elevato livello tecnologico e di automazione, quali: macchine il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti; macchine utensili e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime; sistemi di monitoraggio in process per assicurare e tracciare la qualità del prodotto o del processo produttivo e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica. Per tali macchine/ attrezzature è necessaria la presenza di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • sistema di interconnessione leggera in grado di trasmettere dati in uscita, funzionali, a titolo esemplificativo, a soddisfare i requisiti ulteriori di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto e di monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo (rif. Circolare MISE del 01/08/2018, n. 295485), o
  • sistema di monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori.

d) trattrici agricole che rientrano nel campo di applicazione del Regolamento (UE) n. 167/2013, con motorizzazione Stage V, che soddisfino almeno uno dei seguenti requisiti:

  • presenza di un sistema ISOBUS o equivalente, per garantire la necessaria interoperabilità con le attrezzature portate (per esempio, Display di bordo ISOBUS con funzionalità Task Controller);
  • presenza di un sistema di guida automatica o semiautomatica basata su GPS, per garantire una maggiore precisione nelle lavorazioni e quindi anche una maggiore efficienza in termini di consumi (Circolare MISE n. 177355);
  • presenza di un sistema di monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori (rif. Circolare MISE del 01/08/2018, n. 295485).

e) investimenti per la pesca e l’acquacoltura i cui costi rientrano nel campo di applicazione del Regolamento (UE) 2022/2473 della Commissione del 14 dicembre 2022, collegati ai seguenti interventi:

  • attrezzature di bordo volte alla riduzione dell’emissione di sostanze inquinanti o gas a effetto serra nonché ad aumentare l’efficienza energetica dei pescherecci;
  • attrezzi da pesca innovativi e selettivi;
  • strumenti e attrezzature innovative di bordo che migliorano la qualità dei prodotti della pesca;
  • macchinari, strumenti e attrezzature per l’acquacoltura utili alla riduzione dell’impatto negativo o l’accentuazione degli effetti positivi sull’ambiente, nonché l’uso più efficiente delle risorse utilizzate nel processo;
  • macchinari, strumenti e attrezzature volti all’ottenimento di una considerevole riduzione nell’impatto delle imprese dell’acquacoltura sull’utilizzo e sulla qualità delle acque, in particolare tramite la riduzione del quantitativo utilizzato d’acqua o di sostanze chimiche, antibiotici e altri medicinali o il miglioramento della qualità delle acque in uscita, anche facendo ricorso a sistemi di acquacoltura multitrofica ovvero che aumentino l’efficienza energetica e favoriscano l’utilizzo delle fonti rinnovabili.

I beni agevolabili devono essere nuovi di fabbrica.

BENEFICIO ATTESO

Per gli Investimenti in innovazione tecnologica, è concesso un contributo a fondo perduto, distinguendo come segue:

 

Tipologia Impresa Regime di aiuto % Aiuto da regime % massima bando

 

% applicabile
PMI agricola ordinaria articoli 14 e 17 ABER (produzione primaria di prodotti agricoli ovvero nel settore della trasformazione o della commercializzazione di prodotti agricoli) 65% fino a 100.000 75% 48,75%
da 100.001 a 200.000 65% 42,25%
da 200.001 a 300.000 55% 35,75%
da 300.001 a 500.000 45% 29,25%
PMI agricola Giovanile articoli 14 e 17  Reg. ABER (produzione primaria di prodotti agricoli ovvero nel settore della trasformazione o della commercializzazione di prodotti agricoli) 80% fino a 100.000 75% 60%
da 100.001 a 200.000 65% 52%
da 200.001 a 300.000 55% 44%
da 300.001 a 500.000 45% 36%
PMI pesca /acquacoltura Reg. FIBER (pesca e acquacoltura ovvero nel settore della trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura) 50% fino a 100.000 75% 37,50%
da 100.001 a 200.000 65% 32,50%
da 200.001 a 300.000 55% 25%
da 300.001 a 500.000 45% 22,50%
PMI Agricole (non articoli 14 e 17 ABER) e PMI Agrimeccaniche De minimis Limiti De Minimis fino a 100.000 100% 95%
da 100.001 a 200.000 90% 90%
da 200.001 a 300.000 80% 80%
da 300.000 a 500.000 70% 70%

 Il contributo non può in ogni caso superare il 95% della spesa sostenuta.

MODALITA’ DI CONCESSIONE

La concessione delle agevolazioni avviene sulla base di una procedura valutativa a sportello nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande.

I soggetti beneficiari si obbligano a stipulare idonee polizze assicurative, a favore di ISMEA sui beni agevolati.

Il procedimento istruttorio è concluso entro il termine di trenta giorni dalla data di presentazione della domanda ovvero dalla data di ricezione della documentazione integrativa richiesta.

MODALITA’ DI EROGAZIONE

L’erogazione del contributo a fondo perduto ha luogo, in un’unica soluzione, su un conto corrente intestato esclusivamente al soggetto beneficiario che deve rendicontare i costi sostenuti mediante invio delle relative fatture quietanzate.

In alternativa, il soggetto beneficiario può disporre che il pagamento del contributo sia eseguito, in nome e per proprio conto, da ISMEA direttamente al fornitore. In tal caso, l’erogazione avviene a titolo di saldo, previa dimostrazione dei giustificativi di spesa per la quota di costo non coperta da contributo.

 

Dal 27 luglio è possibile presentare le domande di contributo sui nuovi bandi di SIMEST, finalizzati a sostenere gli investimenti delle imprese (PMI e grandi imprese).

Le diverse misure riguardano:

  • la partecipazione a fiere internazionali, anche in Italia, per la promozione di beni e/o servizi prodotti in Italia o a marchio italiano
  • gli investimenti per l’innovazione digitale e/o per la transizione ecologica, e per il rafforzamento patrimoniale dell’impresa,
  • gli investimenti per l’apertura o potenziamento di strutture all’estero
  • i sistemi di e-commerce
    le consulenze specialistiche e studi di fattibilità per l’internazionalizzazione dell’impresa/certificazioni di prodotto, di sostenibilità
  • i temporary manager

    L’incentivo consiste in un finanziamento agevolato a copertura dell’investimento ammesso, con tasso dello 0,46 % e, in presenza di certe condizioni, anche in un contributo a fondo perduto del 10%.

    Possono presentare domanda tutte le imprese con sede legale e operativa in Italia e che alla data di presentazione della domanda di contributo:

  • abbiano depositato almeno due Bilanci relativi a due esercizi completi,  ad eccezione della misura sulla Partecipazione a Fiere internazionali, per la quale è necessario un solo bilancio depositato per progetti fino a 150.000 euro;
  • rientrino nella classificazione da 1 a 9 secondo il credit scoring del Fondo di Garanzia.

 

Simest ha comunicato che le risorse a disposizione per queste misure ammontano a 4 miliardi di euro.

Il bando nazionale Disegni+ è finalizzato a supportare le PMI nella valorizzazione di disegni e modelli attraverso agevolazioni concesse nella forma di contributo in conto capitale

STANZIAMENTO

Euro 10.000.000.

SOGGETTI BENEFICIARI

Le imprese che, alla data di presentazione della domanda, devono essere  titolari del disegno/modello oggetto del progetto. Il disegno/modello deve essere registrato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) o l’Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) o l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI). In tale ultimo caso tra i Paesi designati deve esserci l’Italia. Il disegno/modello deve essere registrato a decorrere dal 1° gennaio 2021 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di partecipazione ed essere in corso di validità.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Il progetto deve riguardare la valorizzazione di un disegno/modello – singolo o di uno o più disegni/modelli appartenenti al medesimo deposito multiplo – che presenti i requisiti richiesti.

Sono riconosciute ammissibili le spese per l’acquisizione dei servizi specialistici esterni sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda:

  1. realizzazione di prototipi relativi al disegno/modello registrato;
  2. realizzazione di stampi relativi al disegno/modello registrato;
  3. consulenza tecnica per la catena produttiva finalizzata alla messa in produzione del prodotto/disegno e per l’utilizzo di materiali innovativi;
  4. consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale dalla quale emerga con chiarezza la tipologia di certificazione da ottenere
  5. consulenza specializzata nell’approccio al mercato (es. business plan, piano di marketing, analisi del mercato, progettazione layout grafici e testi per materiale di comunicazione offline e online) e per la valutazione tecnico-economica del disegno/modello (ai fini della cedibilità del disegno/modello registrato);
  6. consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione (azioni legali relative a casi concreti) e/o per accordi di licenza o per accordi di distribuzione dei prodotti relativi al disegno/modello registrato (che siano stati effettivamente sottoscritti).

BENEFICIO ATTESO

Le agevolazioni sono concesse fino all’80% delle spese ammissibili entro l’importo massimo di euro 60.000.

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE

La domanda di partecipazione è presentata a partire dalle ore 9:30 dell’7 novembre 2023 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Le risorse sono assegnate con procedura valutativa a sportello, con assegnazione delle risorse in ordine cronologico di presentazione tramite la procedura informatica.

Il Bando Brevetti+2023 è destinato a favorire l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

STANZIAMENTO

20 milioni di euro con riserva del 5% per imprese in possesso del rating di legalità.

SOGGETTI BENEFICIARI

Le PMI, anche di nuova costituzioneche si trovino in una delle seguenti condizioni:

  • a) siano titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 01/01/2022 ovvero titolari di una licenza esclusiva trascritta all’UIBM di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 01/01/2022.
  • b) siano titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 01/01/2021 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;
  • c) siano titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 01/01/2021, con il relativo rapporto di ricerca con esito “non negativo”, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto, purché la domanda nazionale di priorità non sia stata già ammessa alle agevolazioni Brevetti+ di cui ai precedenti bandi.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Il contributo è finalizzato all’acquisto di servizi specialistici correlati e strettamente connessi alla valorizzazione economica del brevetto e funzionali alla sua introduzione nel processo produttivo ed organizzativo dell’impresa proponente, al fine di accrescere la capacità competitiva della stessa. Sono ammissibili i costi dei seguenti servizi – esclusa IVA – distinti per Macroarea (di seguito individuate con le lettere A, B e C); ogni Macroarea prevede i seguenti sotto-servizi:

Progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione (incluso Proof of Concept)

  1. studio di fattibilità (specifiche tecniche con relativi elaborati, individuazione materiali, definizione ciclo produttivo, layout prodotto);
  2. progettazione produttiva,
  3. studio, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo, anche in un’ottica di incremento del valore del TRL;
  4. progettazione e realizzazione firmware esclusivamente per le macchine a controllo numerico finalizzate al ciclo produttivo;
  5. analisi e definizione dell’architettura software solo se relativo al procedimento oggetto della domanda di brevetto o del brevetto, con esclusione della realizzazione del codice stesso;
  6. test di produzione;
  7. rilascio certificazioni di prodotto o di processo strettamente connesse al brevetto oggetto della domanda.

Organizzazione e sviluppo

  1. organizzazione dei processi produttivi;
  2. analisi per la definizione qualitativa e quantitativa dei nuovi mercati geografici e settoriali;
  3. definizione della strategia di comunicazione, promozione e presidio dei canali distributivi

Trasferimento tecnologico

  1. predisposizione accordi di segretezza;
  2. predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto;
  3. Contratto di collaborazione tra PMI e istituti di ricerca/università (accordi di ricerca sponsorizzati);

 

BENEFICIO ATTESO

Agevolazione a fondo perduto, nel rispetto della regola del de minimis, del valore massimo di € 140.000. Tale agevolazione non può essere superiore all’ 80% dei costi ammissibili.

 

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE

Le domande possono essere presentate tramite procedura Informatica, a partire dalle ore 12:00 del 24 ottobre 2023 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili. La procedura valutativa avviene con procedimento a sportello e risorse assegnate in base all’ordine cronologico di presentazione.

 

La misura vuole sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle PMI  attraverso l’introduzione in azienda di figure manageriali in grado di implementare le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, nonché di ammodernare gli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

BENEFICIARI

Sono le PMI (Micro, Piccole e medie imprese) e le reti d’imprese (composte da un numero non inferiore a tre PMI), con esclusione delle imprese operanti nei settori della produzione primaria, della pesca e dell’acquacoltura.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Consulenza svolta da Temporary manager iscritti all’elenco MIMIT, di durata compresa tra 9 e 15 mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete al fine di indirizzare e supportare:

1)  i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale attraverso l’applicazione di una o più delle seguenti tecnologie abilitanti:

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud, fog e quantum computing;
  • cybersecurity;
  • integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo-macchina;
  • manifattura additiva e stampa tridimensionale;
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
  • programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;
  • programmi di open innovation.

 

2) i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:

  • l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa;
  • l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale quali, a titolo esemplificativo, l’equity crowdfunding, l’invoice financing, l’emissione di minibond
CONTRIBUTO

Contributo a fondo perduto in forma di voucher. Il contributo massimo concedibile è differenziato in funzione della tipologia di beneficiario:

  • Micro e piccole: contributo pari al 50% dei costi sostenuti, fino ad un massimo di 40 mila euro
  • Medie imprese: contributo pari al 30% dei costi sostenuti, fino ad un massimo di 25 mila euro
  • Reti di imprese: contributo pari al 50% dei costi sostenuti, fino ad un massimo di 80 mila euro
FORNITORI

I manager qualificati e le società di consulenza che intendono essere fornitori della consulenza agevolata devono iscriversi all’elenco MIMIt presentando apposita  domanda dal 22 giugno e fino al 5 settembre ottobre 2023 ore 17 .

Ecco i requisiti dei manager:

Persone fisiche Accreditate negli albi o elenchi dei manager dell’innovazione istituiti presso:

·         Unioncamere,

·         Associazioni di rappresentanza dei manager ed organizzazioni partecipate pariteticamente da esse e da associazioni di rappresentanza datoriali,

·         le Regioni, ai fini dell’erogazione di contributi regionali o comunitari con finalità a analoghe,

oppure

in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

·         Dottorato di ricerca nelle seguenti aree

Area
01 Scienze matematiche e informatiche
02 Scienze fisiche
03 Scienze chimiche
05 Scienze biologiche
09 Ingegneria industriale e dell’informazione
13 Scienze economiche e statistiche

·         Master universitario di II livello nelle aree suddette e lo svolgimento documentabile per almeno 1 anno di incarichi presso imprese nelle materie in oggetto

·         Laurea magistrale nelle aree suddette + svolgimento documentabile per almeno 3 anni di incarichi presso imprese nelle materie in oggetto

·         Svolgimento documentabile per almeno 7 anni di incarichi presso imprese nelle materie oggetto di consulenza agevolabile.

Persone giuridiche (società di consulenza, centri di T.tecnologico, incubatori certificati) Società operanti nel settore delle attività di consulenza:

·         con sede legale o un’unità locale attiva in Italia, iscritte nel Registro Imprese della CCIAA territorialmente competente;

·         società di capitali;

·         non sottoposte a procedura concorsuale, non in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;

·         non soggette a condanne penali con sentenza definitiva;

·         che abbiano eseguito progetti di consulenza o formazione nelle materie oggetto di consulenza agevolabile e costituite da almeno 24 mesi

oppure

·         accreditate presso gli elenchi dei manager dell’innovazione istituiti presso le associazioni di rappresentanza dei manager od organizzazioni partecipate pariteticamente da esse e da associazioni di rappresentanza datoriali oppure presso le Regioni o Province autonome, ai fini dell’erogazione di contributi regionali o comunitari con finalità a analoghe.

In sede di presentazione della domanda la società dovrà indicare l’elenco nominativo (massimo 10) di manager in possesso dei requisiti previsti per le persone fisiche (le società non svolgono direttamente la consulenza)

Sarà alle ore 10:00 di lunedì 26 giugno il click-day per la presentazione delle domande relative agli incentivi a favore delle imprese che operano nel settore del trasporto di cose conto terzi.

 

Pubblicato il bando che incentiva l’acquisto di mezzi ecologici e tecnologicamente avanzati così da rinnovare il parco veicoli.

Possono partecipare le imprese che svolgono prevalentemente l’attività di autotrasporto di cose per conto terzi attualmente iscritte al Registro elettronico nazionale (R.E.N.), e all’Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi.

Sono incentivabili tutti gli acquisti di mezzi effettuati a partire dalla data del 24.05.2023.

1 ACQUISIZIONE MEZZI A TRAZIONE ALTERNATIVA DA 3.5 t IN SU

Acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di automezzi nuovi di fabbrica, di massa pari o superiore a 3,5 t a trazione alternativa: metano CNG, gas naturale liquefatto LNG, ibrida (diesel/elettrico) e elettrica (full electric), nonché per l’acquisizione di dispositivi idonei ad operare la riconversione di autoveicoli per il trasporto merci a motorizzazione termica in veicoli a trazione elettrica.

Massa complessiva Importo unitario in euro
Pari o superiore a 3,5 t e inferiore a  7 t CNG e ibrido 4.000 euro
Pari o superiore a 3,5 tonnellate e fino a  7 t elettrico 14.000 euro
Pari o superiore a 7 t e fino a 16 t CNG, LNG e ibrido 9.000 euro
Superiore a 7 t elettrico 24.000 euro
Superiore alle 16 t CNG, LNG e ibrido 24.000 euro
Dispositivi idonei a operare la riconversione in veicoli elettrici fino a 3,5 t 40% dei costi ammissibili e fino a massimo 2000 euro

Per le imprese che dimostrano di aver effettuato una rottamazione di veicoli di classe inferiore a euro VI step E o euro 6 E viene riconosciuto un aumento del contributo di € 1.000 per ogni veicolo radiato diesel detenuto in proprietà o ad altro titolo per almeno un anno antecedente l’entrata in vigore del decreto. I contributi sono maggiorati del 10% in caso di PMI.

2 ACQUISIZIONE  MEZZI A  MOTORE TERMICO EURO 6 con rottamazione

Radiazione e rottamazione di automezzi di massa complessiva pari o superiore a 3,5 t, con contestuale acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di automezzi nuovi di fabbrica, Euro VI step E Euro 6-E di massa complessiva a partire da 3,5 t comprese.

Massa complessiva Importo unitario in euro
Pari o superiore a 3,5 e inferiore a 7 t diesel euro VI step E/euro 6 E 3.000 euro
Pari o superiore a 7 e inferiore a 16 t diesel euro VI step E 7.000 euro
Pari o superiore a 16 t diesel euro VI step E 15.000 euro

I contributo sono maggiorati del 10% in caso di PMI.

3 ACQUISIZIONI DI RIMORCHI E SEMIRIMORCHI

Acquisizioni, anche mediante locazione finanziaria,

  •  di rimorchi e semirimorchi, nuovi di fabbrica: per il trasporto combinato ferroviario rispondenti alla normativa UIC 596-5 oppure dotati di ganci nave rispondenti alla normativa IMO per il trasporto combinato marittimo.

I rimorchi e i semirimorchi sono dotati di almeno un dispositivo innovativo  ai fini dell’ammissione al beneficio;

  • di rimorchi e semirimorchi o equipaggiamenti per autoveicoli superiori alle 7 tonnellate delle derrate deteriorabili (ATP) mono o multi temperatura con purché le unità frigorifere caloriferi siano alimentate:
  • Da motore conforme alla fase V (STAGE V)
  • Da unità criogeniche autonome non collegate al motore del veicolo trainante
  • Da unità elettriche funzionanti con alternatore collegato al motore del veicolo trainante

Tutte le unità precedentemente citate dovranno essere dotate di gas refrigeranti con un GWP inferiore a 2500 GWP;

  • Sostituzione, nei rimorchi e semirimorchi o equipaggiamenti per autoveicoli superiori alle 7 tonnellate delle derrate deteriorabili (ATP) mono o multi temperatura, delle unita’ frigorifere/calorifere ove non rispondenti agli standard ambientali della fase V (STAGE V)  con unita’ frigorifere/calorifere alimentate
    • Da motore conforme alla fase V (STAGE V)
    • Da unità criogeniche autonome non collegate al motore del veicolo trainante
    • Da unità elettriche funzionanti con alternatore collegato al motore del veicolo trainante

Tutte le unità precedentemente citate dovranno essere dotate di gas refrigeranti con un GWP inferiore a 2500 GWP;

Spetta un contributo per ogni unità acquisita di 10% del costo ammissibile per le medie imprese e del 20% per le piccole imprese con un tetto massimo di 5000 euro. Per le grandi imprese invece spetta un contributo di 3000 euro.

Nel caso delle imprese che, contestualmente alle predette acquisizioni, hanno proceduto anche con la radiazione per rottamazione di rimorchi e/o semirimorchi obsoleti il contributo aumenta ad euro 7.000 per piccole e medie imprese e ad euro 5.000 per le grandi imprese.

I contributi sono maggiorati del 10 per cento in caso di acquisizioni effettuate da parte di piccole e medie imprese.

 

 

Tutti veicoli oggetto di radiazione per rottamazione devono essere stati detenuti in proprietà o ad altro titolo da almeno un anno antecedente all’entrata in vigore del decreto (23-05-2022).

Anche le rottamazioni dovranno essere avviate in data successiva all’entrata in vigore del decreto ed ultimate entro il termine indicato dal consueto decreto direttoriale.

Le domande dovranno essere presentate a partire dalla data che verrà resa nota dal decreto direttoriale di cui si attende la pubblicazione.