La Regione Veneto ha stanziato 31 milioni di euro per migliorare l’efficienza energetica del tessuto produttivo veneto, in termini di riduzione dei consumi energetici e di minori emissioni di gas a effetto serra, nonché a potenziare l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili.

BENEFICIARI

Sono le imprese e i professionisti che esercitano, in relazione alla Sede operativa destinataria dell’intervento localizzata in VENETO, un’attività economica identificata come prevalente nelle sezioni ISTAT ATECO 2007-2022 indicate:

B Estrazione di minerali da cave e miniere, con esclusione delle seguenti categorie:

05 – Estrazione di carbone (esclusa torba)

06 – Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale

09.1 – Attività di supporto all’estrazione di petrolio e di gas naturale

C Attività manifatturiere, con esclusione delle seguenti categorie:

12.0 – Industria del tabacco

19.1 – Fabbricazione di prodotti di kokeria

24.1 – Siderurgia

E Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento

F Costruzioni

G Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli

I Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione

J Servizi di informazione e comunicazione

L Attività immobiliari

M Attività professionali, scientifiche e tecniche, con esclusione delle seguenti categorie:

70.1 – Attività di direzione aziendale

70.22 – Consulenza imprenditoriale e altra consulenza amministrativo-gestionale

N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese

P Istruzione

Q Sanità e assistenza sociale

R Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento

S Altre attività di servizi

 

INTERVENTI AMMISSIBILI

 

A)  Efficientamento energetico del ciclo produttivo:

  • acquisto e installazione di macchinari e attrezzature non alimentati da combustibili fossili (compreso il gas naturale) e a minore consumo energetico in sostituzione dei macchinari e delle attrezzature in uso nella Sede operativa
  • acquisto e installazione di sistemi e componenti non alimentati da combustibili fossili (compreso il gas naturale), in grado di ridurre i consumi energetici nei cicli produttivi nella Sede operativa oggetto di intervento,
  • acquisto e installazione di apparecchi LED a basso consumo in sostituzione dell’illuminazione tradizionale (a fluorescenza, incandescenza o alogena, ecc.), compresi dispositivi autonomi per il controllo dell’accensione, della regolazione e dello spegnimento dei corpi illuminanti.

B) Efficientamento energetico degli immobili aziendali:

  • interventi diretti all’efficientamento energetico negli edifici delle unità operative (Coibentazioni dell’involucro edilizio, Sostituzione serramenti e/o pareti vetrate, Realizzazioni di pareti ventilate, Realizzazione di opere per l’ottenimento di apporti termici gratuiti, Installazione di sistemi schermanti per la protezione dalla radiazione solare)
  • interventi di efficientamento energetico degli impianti di riscaldamento e/o raffreddamento negli edifici delle unità operative, tramite generatori di calore (compresi cogeneratori e/o pompe di calore) non alimentati da combustibili fossili (compreso il gas naturale), in sostituzione dei generatori di calore/freddo in uso nella sede oggetto di intervento.

C) Installazione di impianti di energie rinnovabili per l’autoconsumo e/o la produzione dell’energia necessaria ad alimentare i cicli produttivi (Impianti fotovoltaici, Impianti solari termici), da abbinare ad interventi di tipo A e/o B.

D) Installazione di sistemi per la rilevazione, il monitoraggio e la modellizzazione degli aspetti strategici del sistema produttivo

 

La realizzazione del progetto deve comportare una riduzione di almeno il 30% di consumo di energia primaria o di riduzione di gas effetto serra rispetto alla situazione antecedente l’intervento, anche calcolata per unità di prodotto.

Per interventi di efficientamento energetico degli immobili aziendali di cui alla precedente lettera B, si dovrà conseguire, in alternativa, uno dei seguenti risultati rispetto alla situazione ante intervento:

a) almeno una ristrutturazione di livello medio quale definita nella raccomandazione (UE) 2019/786 della Commissione sulla base dei risparmi di energia primaria, (media – minimo il 30 %), che comporti un risparmio di energia primaria di almeno il 30%;

b) una riduzione di almeno il 30% delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra.

Per interventi di installazione di impianti di energie rinnovabili per l’autoconsumo e/o la produzione dell’energia necessaria ad alimentare i cicli produttivi, di cui alla precedente lettera C:

a) l’energia prodotta annualmente a regime (elettrica e/o termica) non può essere superiore al corrispondente fabbisogno energetico indicato nella diagnosi energetica.

b) l’apparecchiatura per l’accumulo/stoccaggio assorbe almeno il 75% dell’energia da un impianto di produzione di energia rinnovabile collegato direttamente, su base annua.

I progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione delle domande.

 

Importo dell’investimento totale ammissibile deve essere compreso tra  minimo euro 100.000 e massimo euro 600.000.

 

BENEFICIO ATTESO

Le agevolazioni sono concesse nella forma tecnica mista, costituita da un Finanziamento agevolato a cui è aggiunta una quota a Sovvenzione a fondo perduto.

L’operazione finanziaria è così composta:

  1. una quota di Sovvenzione a fondo perduto per un importo pari al 20% dell’investimento totale ammissibile
  2. un Finanziamento agevolato fino a concorrere al 100% dell’investimento totale ammissibile, così suddiviso:
  • una quota di provvista pubblica a tasso zero per un importo pari al 50,0% del finanziamento agevolato  con assunzione del rischio di mancato rimborso da parte del Soggetto Beneficiario a carico del Fondo regionale;
  • una quota di provvista privata, messa a disposizione dal Finanziatore per il rimanente importo del finanziamento agevolato.

 

Presentazione delle domande

L’istruttoria delle domande di agevolazione è svolta mediante procedura valutativa a sportello con punteggio minimo.

 

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Il bando è finalizzato a promuovere la proiezione internazionale di PMI appartenenti a due filiere venete di eccellenza, Sistema Casa e Sistema Moda, favorendone la penetrazione organizzata nei mercati esteri.

Beneficiari

Possono beneficiare del contributo le micro, piccole e medie imprese (PMI) ed i liberi professionisti/lavoratori autonomi che al momento della presentazione della domanda:
– abbiano sede operativa nel territorio della Regione del Veneto.
– esercitino un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 primario per una delle Filiere del Sistema Casa o del Sistema Moda (vedi ELENCO CODICI ATECO AMMISSIBILI).

Le risorse disponibili (3.000.000 €) sono destinate ad un massimo di 80 imprese beneficiarie, equamente suddivise tra le due filiere individuate: Sistema Casa e Sistema Moda.

Interventi

La prima fase del bando si sostanzia nell’erogazione di servizi gratuiti a favore dell’impresa beneficiaria (assessment, formazione, partecipazione congiunta a fiere e missioni) finalizzati alla definizione individuale di una strategia di internazionalizzazione. Queste attività saranno erogate da Veneto Innovazione alle aziende beneficiarie.

Nella seconda fase potranno essere sostenute spese, coerenti con la strategia di internazionalizzazione, per:
a) consulenze specialistiche

b) spese per consulenze e servizi finalizzati all’ottenimento di certificazioni

c) registrazione all’estero di marchi, licenze, know-how esclusivi, disegni e modelli di utilità.
d) siti web e sistemi di e- commerce

e) promozione e commercializzazione su mercati esteri

f) fiere di rilievo internazionale

g) showroom all’estero

h) spese di incoming di soggetti esteri

Le attività della FASE 1 si concluderanno entro il 31 dicembre 2025. Le attività della FASE 2 dovranno essere terminate entro 12 mesi dalla conclusione delle attività della FASE 1.

Contributo

Per la FASE I il valore dei servizi erogati gratuitamente è stimato pari ad un valore di 21.965,34 euro.

Per la FASE II contributo a fondo perduto è pari a massimo 15.534,66 euro, corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a 22.192,37 euro (70 %).

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura a graduatoria.

Presentazione delle domande

A partire dalle ore 10.00 del giorno 29 agosto 2024 e fino alle ore 12:00 del giorno 02 ottobre 2024

FINALITA’

Rafforzare la capacità delle imprese di operare sui mercati internazionali, assistendole nell’individuazione di nuove opportunità di business nei mercati già serviti e nello scouting di nuovi o primi mercati di sbocco.

INTERVENTI AMMISSIBILI

Gli investimenti ammessi a contributo dovranno essere riconducibili a:

a) percorsi di rafforzamento della presenza all’estero, quali ad esempio:

·       il potenziamento degli strumenti promozionali e di marketing in lingua straniera, compresa la progettazione, predisposizione, revisione, traduzione dei contenuti di cataloghi/ brochure/presentazioni aziendali;

·       l’ottenimento o il rinnovo delle certificazioni di prodotto necessarie all’esportazione nei Paesi esteri o a sfruttare determinati canali commerciali (es. GDO);

·       lo sviluppo delle competenze interne attraverso l’utilizzo in impresa di temporary export manager (TEM) e digital export manager in affiancamento al personale aziendale;

 

b) lo sviluppo di canali e strumenti di promozione all’estero (a partire da quelli innovativi basati su tecnologie digitali), quali ad esempio:

·       la realizzazione di “virtual matchmaking”, ovvero lo sviluppo di percorsi (individuali o collettivi) di incontri d’affari e B2B virtuali tra buyer internazionali e operatori nazionali, anche in preparazione a un’eventuale attività incoming e outgoing futura;

·       l’avvio e lo sviluppo della gestione di business on line, attraverso l’utilizzo e il corretto posizionamento su piattaforme/ marketplace/ sistemi di smart payment internazionali;

·       progettazione, predisposizione, revisione, traduzione dei contenuti del sito internet dell’impresa, ai fini dello sviluppo di attività di promozione a distanza;

·       la realizzazione di campagne di marketing digitale o di vetrine digitali in lingua estera per favorire le attività di e-commerce;

·       la partecipazione a fiere o eventi con finalità commerciale all’estero (sia in Paesi UE, sia extra Ue) o anche a fiere internazionali in Italia. Sono in ogni caso escluse fiere ed eventi per i quali la Camera di Commercio di Verona organizza una partecipazione collettiva, prevedendo un cofinanziamento;

·       la realizzazione di attività ex-ante ed ex-post rispetto a quelle di promozione commerciale (compresa quella virtuale), quali: analisi e ricerche di mercato per la predisposizione di studi di fattibilità inerenti a specifici mercati di sbocco; ricerca clienti/partner per stipulare contratti commerciali o accordi di collaborazione; servizi di follow-up successivi alla partecipazione per finalizzare i contatti di affari.

 

SPESE AMMISSBILI

a) servizi di consulenza relativi a uno o più ambiti di attività a sostegno del commercio internazionale tra quelli previsti;

b) acquisto o noleggio di beni e servizi strumentali funzionali allo sviluppo delle iniziative

c) realizzazione di spazi espositivi (virtuali o fisici, compreso il noleggio e l’eventuale allestimento, nonché l’interpretariato e il servizio di hostess) e di incontri d’affari, comprendendo anche la quota di partecipazione/iscrizione e le spese per l’eventuale trasporto dei prodotti (compresa l’assicurazione).

 

Potranno essere ammesse solo le spese fatturate a partire dal 01 luglio 2024 fino al 30 giugno 2025 e quietanzate entro la data di trasmissione della rendicontazione.

 

SOGGETTI BENEFICIARI

1. le MPM, aventi sede legale e/o unità locale in provincia di Verona;

2. le aggregazioni di MPMI con sede legale e/o unità locale in provincia di Verona, costituite da almeno SEI imprese (reti di impresa, sia rete soggetto che rete contratto, oltre a consorzi)

 

 

BENEFICIO ATTESO

A ciascuno dei soggetti ammissibili potrà essere concesso un contributo pari al 50% delle spese ammissibili (IVA e/o imposte estere escluse), sino ad un importo massimo di:

·       € 12.000 (al lordo delle ritenute di legge, ove previste) per la partecipazione in forma singola; qualora l’impresa richiedente, alla data di presentazione della domanda e alla data di trasmissione della rendicontazione, risponda ai criteri di impresa femminile o giovanile, la somma concessa a titolo di contributo, pur non potendo comunque superare la percentuale massima di cui sopra, potrà raggiungere l’importo massimo di € 14.000 per impresa.

 

·       € 12.000 per impresa fino ad un importo complessivo non superiore a € 75.000 (al lordo delle ritenute di legge, ove previste) per la partecipazione in forma aggregata.

Verrà, inoltre, corrisposta una ulteriore somma di € 2.500 per ciascuna domanda presentata da aggregazioni di imprese, purché ammessa a contributo.

 

PRESENTAZIONE DOMANDE

Dalle ore 9:00 del 4 settembre 2024 alle ore 16:00 del 18 settembre 2024.

 

VALUTAZIONE DELLE DOMANDE

L’ordine di precedenza nella graduatoria è determinato dai seguenti criteri di priorità:

1) partecipazione in forma aggregata (articolo 5, comma 1, punto 2 del Regolamento);

2) numero decrescente dei componenti dell’aggregazione;

3) ammontare crescente dell’investimento ammesso a contribuzione;

4) iscrizione nell’elenco del “Rating di Legalità” delle imprese partecipanti (nel caso di partecipazione in forma aggregata la suddetta iscrizione può essere riferita anche ad una sola impresa).

FINALITA’

Promuovere l’utilizzo da parte delle MPMI di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia Piano Transizione 4.0 anche finalizzate ad approcci green oriented.

SOGGETTI BENEFICIARI

Micro, piccole o medie imprese regolarmente iscritte in Registro Imprese, attive, con sede legale e/o unità locali in provincia di Verona ed in regola con le iscrizioni al Registro delle Imprese e/o REA e agli Albi, Ruoli e Registri camerali, obbligatori per le relative attività.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Gli investimenti ammessi a contributo dovranno essere riconducibili ad almeno una tecnologia dell’Elenco seguente, inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi e, specificamente:

Transizione digitale:

a) manifattura additiva e stampa 3D;

b) prototipazione rapida;

c) cloud, fog e quantum computing;

d) cyber security e business continuity;

e) intelligenza artificiale;

f) soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;

g) soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, etc);

h) connettività a Banda Ultralarga;

i) sistemi EDI, electronic data interchange;

j) geolocalizzazione;

k) tecnologie per l’in-store customer experience;

l) system integration applicata all’automazione dei processi;

m) sistemi digitali di video allarme antirapina che interagiscano direttamente con gli apparati in essere presso le sale e le centrali operative di Pubblica Sicurezza o degli Istituti di Vigilanza, conformemente ai principi predisposti dal Garante per la protezione dei dati personali;

Transizione ecologica:

n) soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica e la razionalizzazione dell’uso di energia da parte delle imprese, attraverso la realizzazione di interventi di efficienza energetica, riducendo i consumi e le emissioni di gas clima-alteranti.

 

Tra gli interventi di cui alla lettera n) possono rientrare le spese relative a:

a) investimenti per il miglioramento dell’efficienza energetica, ivi compresi gli investimenti relativi ai sistemi di illuminazione e l’installazione di sistemi automatici per la gestione intelligente dei corpi illuminanti (acquisto e installazione di apparecchi LED a basso consumo, ecc.);

b) installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico, il monitoraggio dei consumi, la gestione intelligente dell’acqua e delle fonti di riscaldamento;

c) installazione delle colonnine di ricarica elettriche se funzionali all’attività di impresa;

d) acquisto e installazione di collettori solari termici e/o impianti di microcogenerazione;

e) acquisto e installazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia con fonti rinnovabili da utilizzare nel sito produttivo;

f) acquisto e installazione di caldaie ad alta efficienza a condensazione, a biomassa ovvero pompe di calore in sostituzione delle caldaie in uso nella sede oggetto dell’intervento;

g) acquisto e installazione di raffrescatori/raffreddatori evaporativi portatili o fissi che non richiedono l’utilizzo di fluidi refrigeranti in uso nella sede oggetto di intervento.

 

In particolare, sempre relativamente agli interventi della lettera n), sono ammissibili le spese per i seguenti servizi di consulenza e formazione:

a) audit energetici, finalizzati a valutare la situazione iniziale “as is” dell’impresa, per individuare e quantificare gli interventi di efficienza e le opportunità di risparmio e definire un piano di miglioramento energetico;

b) analisi delle forniture di energia, attraverso l’analisi dei documenti contrattuali e contabili delle utenze, finalizzata alla definizione di un programma di ottimizzazione dei parametri contrattuali alla luce delle caratteristiche produttive dell’impresa;

c) progettazione di sistemi di raccolta e di monitoraggio dei dati energetici di base (bollette, contatori, ecc.) e della produzione (consumi, rendimenti, ecc.), anche attraverso l’utilizzo di automazioni con tecnologie 4.0;

d) piano di miglioramento energetico con individuazione e quantificazione degli interventi di efficienza e le opportunità di risparmio dell’impresa;

e) implementazione di Sistemi di gestione dell’energia in conformità alle norme ISO 50001, ISO 50005, ISO 50009;

f) studi di fattibilità per progetti di riqualificazione energetica;

g) studio di fattibilità tecnico-economica finalizzata alla realizzazione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER);

h) realizzazione della documentazione tecnica (progetto, configurazione, ecc.) e giuridica (statuto, contratti, ecc.) necessaria alla costituzione/adesione di/a una CER;

i) implementazione di tecnologie digitali e 4.0 (cloud, IoT, Intelligenza artificiale, ecc.) per favorire la transizione energetica (“doppia transizione”);

j) acquisizione temporanea del servizio esterno di Energy Manager a beneficio dell’impresa;

k) attività di formazione finalizzata al conseguimento della qualifica di Energy Manager per risorse interne, impiegate stabilmente all’interno dell’impresa.

 

SPESE AMMISSIBILI

–        Servizi di consulenza e/o formazione

–        Acquisto di beni, impianti e servizi strumentali.

Sono ammissibili solo le spese fatturate a partire dal 01.01.2024 fino al 31.12.2024 e quietanzate entro la data di trasmissione della rendicontazione (scadenza termine rendicontazione 11 marzo 2025).

 

BENEFICIO ATTESO

MISURA A

L’entità dell’agevolazione, a fronte di interventi il cui costo minimo sia pari ad € 3.000 (al netto di IVA), è il 50% delle spese ammissibili fino ad un massimo di contributo di Euro 7.500.

Qualora l’impresa beneficiaria fosse giovanile o femminile, l’importo massimo del contributo ammonta ad Euro 9.000, pur rimanendo ferma l’entità del 50% delle spese ammissibili.

Alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità di € 100.

MISURA B

L’entità dell’agevolazione, a fronte di interventi il cui costo minimo sia pari ad € 20.000,00 (al netto di IVA) è il 50% delle spese ammissibili fino ad un massimo di contributo di Euro 15.000.

Qualora l’impresa beneficiaria fosse giovanile o femminile, l’importo massimo del contributo ammonta ad Euro 17.000, pur rimanendo ferma l’entità del 50% delle spese ammissibili.

Alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità di € 100.

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE

Le richieste di contributo devono essere trasmesse dalle ore 10:00 del 02/09/2024 alle ore 16:00 del 05/09/2024.

VALUTAZIONE DELLE DOMANDE

L’ordine di precedenza nella graduatoria, sia per la Misura A che per la Misura B, è determinato dall’ordine crescente dell’investimento ammesso a contribuzione.

 

Credito di imposta alle imprese che effettuano l’acquisizione dei beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle ZLS.

SOGGETTI BENEFICIARI

Sono ammessi i soggetti titolari di reddito di impresa, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, aventi sede legale e/o operativa destinataria degli investimenti ubicata in una delle ZLS

 

La ZLS Porto di Venezia-Rodigino interesserà aree localizzate all’interno dei seguenti Comuni:

 

►  Comune di Venezia: Porto Marghera, Campalto, Murano, Arsenale, Zona Portuale e Tronchetto;

►  Comune di Chioggia: Zona Portuale;

► Polesine: Bagnolo di Po, Bergantino, Bosaro, Calto, Canaro, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Ceneselli, Ficarolo, Fiesso Umbertiano, Gaiba, Melara, Occhiobello, Polesella, Rovigo, Salara, Stienta, Trecenta.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono agevolabili gli investimenti relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive nuove o già esistenti

L’ambito dei beni agevolabili è riconducibile alle seguenti categorie:

–             macchinari, impianti, diversi da quelli infissi al suolo, ed attrezzature varie

–             programmi informatici, limitatamente alle piccole e medie imprese

–             brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi

–             l’acquisto di terreni e l’acquisizione, realizzazione ovvero ampliamento di immobili strumentali agli investimenti.

 

BENEFICIO ATTESO

Alle imprese ammesse è attribuito un credito d’imposta nelle seguenti misure:

Piccole imprese: 30%

Medie imprese: 20%

Grandi imprese: 10%

 

PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE

Per gli investimenti sostenuti nel 2023 è possibile presentare la richieste entro il 31 dicembre 2024. Per gli investimenti sostenuti dall’8 maggio 2024 al 15 novembre 2024 è atteso il decreto attuativo.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda le PMI che hanno sede legale o un’unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Treviso-Belluno.
Sono escluse le imprese beneficiarie del contributo delle edizioni 2022 e 2023 del medesimo bando.

RISORSE DISPONIBILI

€ 1.000.000

INTERVENTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili gli interventi avviati dal 01.01.2024 e con spese sostenute e pagate prima della presentazione della domanda di contributo.
– Misura 1: Acquisto di beni strumentali, comprese successive modifiche ed integrazioni, funzionali alla trasformazione tecnologica, digitale e di sostenibilità ambientale (Vedi elenco beni materiali e immateriali “Transizione 4.0”)

– Misura 2a: Costi sostenuti per l’acquisizione di servizi di consulenza collegati all’acquisto dei beni strumentali alla Misura 1.

Gli investimenti di cui alla Misura 1 e le consulenze di cui alla Misura 2a devono necessariamente riferirsi ad uno o più dei seguenti ambiti tecnologici abilitanti Impresa 4.0:
a) Soluzioni per la manifattura avanzata;
b) Manifattura additiva;
c) Realtà aumentata e realtà virtuale;
d) Simulazione;
e) Integrazione verticale e orizzontale;
f) Internet delle cose e delle macchine;
g) Cloud;
h) Cybersecurity;
i) Big data e analytics;
j) Intelligenza artificiale;
k) Blockchain;
l) Soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della catena di distribuzione;
m) Soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività.

Misura 2b: Costi per servizi di consulenza e/o formazione finalizzati alla razionalizzazione dell’uso dell’energia da parte delle imprese, attraverso la realizzazione di interventi di efficienza energetica, riducendo i consumi e le emissioni di gas clima-alteranti.
Sono previsti i seguenti servizi di consulenza:
a) audit energetici;
b) analisi delle forniture di energia;
c) progettazione di sistemi di raccolta e di monitoraggio dei dati energetici di base e della produzione;
e) implementazione di Sistemi di gestione dell’energia in conformità alle norme ISO 50001, ISO 50005, ISO 50009;
f) studi di fattibilità per progetti di riqualificazione energetica;
g) studi di fattibilità tecnico-economica finalizzata alla realizzazione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER);
h) realizzazione della documentazione tecnica e giuridica necessaria alla costituzione/adesione di/ad una CER;

Sono, inoltre, ammissibili le acquisizioni di servizi di formazione relativamente all’attività finalizzata al conseguimento della qualifica di Energy manager per risorse interne, impiegate stabilmente all’interno dell’impresa, con una durata non inferiore alle 40 ore totali.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo massimo concedibile a ciascuna impresa sarà pari al 50% della spesa effettivamente ammissibile, al netto di IVA e di altre imposte e tasse.
È prevista l’erogazione di contributi a fondo perduto secondo i valori riportati nella seguente tabella:

Misura  Descrizione Investimento minimo Importo massimo del contributo
      1 Acquisto di beni strumentali 4.0

€ 5.000

€ 25.000

2 lettera A Acquisto di servizi di consulenza su tecnologie 4.0

€ 1.200

€ 5.000

2 lettera B Acquisto di servizi di consulenza e/o formazione in tema di transizione ecologica

€ 1.200

€ 5.000

Importo massimo del contributo erogabile

€ 35.000

 

È previsto eventualmente un punteggio premiale consistente nell’incremento di un ulteriore 5% dell’intensità dell’aiuto per ciascuna delle seguenti casistiche: possesso del RATING DI LEGALITA’ e CERTIFICAZIONE DELLA PARITÀ DI GENERE. Le due premialità sono tra loro cumulabili.

La domanda di contributo è da presentare ad interventi realizzati e conclusi, producendo direttamente le fatture delle spese sostenute e i relativi pagamenti.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Dalle ore 09:00 del 19 giugno 2024 fino al momento in cui risulteranno esaurite le risorse stanziate.
Le risorse sono assegnate in base alla data di presentazione delle domande (ordine cronologico giornaliero).

Beneficiari

Possono presentare domanda le PMI  che hanno sede legale o un’unità locale in Provincia di Padova, ad eccezione delle imprese attive esclusivamente nella produzione primaria di prodotti della pesca e dell’acquacoltura e nella produzione primaria di prodotti agricoli.

Sono escluse inoltre le imprese beneficiarie del contributo nell’edizione 2023 del bando.

 

Risorse disponibili

500.000 euro

 

Interventi ammissibili
Transizione digitale:
  • spese per consulenze ,
  • spese per la formazione e
  • acquisto di beni e servizi strumentali,

relativi a questi ambiti:

  1. robotica avanzata e collaborativa.
  2. interfaccia uomo-macchina.
  3. manifattura additiva e stampa 3D.
  4. prototipazione rapida.
  5. internet delle cose e delle macchine.
  6. cloud, High Performance Computing – HPC, fog e quantum computing.
  7. cyber security e business continuity (es. CEI – cyber exposure index, vulnerability assessment, penetration testing etc).
  8. big data e analytics.
  9. intelligenza artificiale.
  10. blockchain.
  11. integrazione verticale e orizzontale (comprese consulenze e perizie rilasciate da ingegneri o periti industriali finalizzate all’analisi e all’attestazione dell’interconnessione dei beni 4.0 ai sistemi aziendali)
  12. simulazione e sistemi cyber fisici.
  13. soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D)
  14. soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain.
  15. soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, software gestionale per l’automazione del magazzino, software per l’integrazione tecnologica della produzione, etc).
  16. sistemi per la formazione online e a distanza (realizzazione o acquisto piattaforme, licenze per il loro utilizzo, sistemi audio/video per la fornitura di unità didattiche online).
  17. e-commerce: realizzazione di piattaforme/sistemi di e-commerce, anche realizzazione di sistemi di e-commerce su piattaforme di soggetti terzi.
  18. sistemi di pagamento mobile e/o via Internet.
  19. tecnologie per l’in-store customer experience.
  20. interventi volti a migliorare il posizionamento organico nei motori di ricerca (es. SEO, SEM).
  21. spese sostenute per creazione, rifacimento (allineati alle ultime tecnologie disponibili, con funzionalità integrate, e maggiore accessibilità per gli utenti, non vetrine statiche, non mero restyling grafico) o ottimizzazione del sito web

 

Transizione ecologica
  • spese per consulenze

relative ai seguenti ambiti:

  1. audit/diagnosi energetici, finalizzati a valutare la situazione iniziale “as is” dell’impresa, per individuare e quantificare gli interventi di efficienza e le opportunità di risparmio e definire un piano di miglioramento energetico
  2. analisi delle forniture di energia, attraverso l’analisi dei documenti contrattuali e contabili delle utenze, finalizzata alla definizione di un programma di ottimizzazione dei parametri contrattuali alla luce delle caratteristiche produttive dell’impresa.
  3. progettazione di sistemi di raccolta e di monitoraggio dei dati energetici di base (bollette, contatori, ecc.) e della produzione (consumi, rendimenti, ecc.), anche attraverso l’utilizzo di automazioni con tecnologie 4.0.
  4. piano di miglioramento energetico con individuazione e quantificazione degli interventi di efficienza e le opportunità di risparmio dell’impresa. progettazione degli interventi di efficientamento energetico a seguito di diagnosi energetica.
  5. studi di fattibilità tecnico-economica per progetti di riqualificazione energetica.
  6. studio di fattibilità tecnico-economica finalizzata alla realizzazione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER).
  7. predisposizione della documentazione tecnica (progetto, configurazione, ecc.) e giuridica (statuto, contratti, ecc.) necessaria alla costituzione/adesione di/ad una CER.
  8. verifiche tecniche termografiche, verifiche tecniche su impianti di generazione di energia comprese le verifiche sugli apparati di protezione e di misura.
  9. analisi dei processi industriali dell’impresa volte alla riduzione dei consumi energetici – studi per l’adozione di sensoristica per il controllo dei consumi energetici di macchinari, impianti, edifici aziendali.
  10. Life Cycle Assessment (LCA): definizione dell’obiettivo e del campo di applicazione dell’analisi (ISO 14041). compilazione di un inventario degli input e degli output di un determinato sistema (ISO 14041). valutazione del potenziale impatto ambientale correlato a tali input ed output (ISO 14042). interpretazione dei risultati (ISO 14043).
  11. implementazione di Sistemi di gestione dell’energia in conformità alle norme ISO 50001, ISO 50005, ISO 50009.
  12. consulenze nel processo per la redazione del bilancio di sostenibilità (standard GRI Global Reporting Initiative)
  13. consulenze nel processo di assessment finalizzato ad avviare un percorso di implementazione di politiche ESG (con esclusione del costo di emissione della certificazione)

 

Sono ammissibili spese sostenute (fatture emesse) e regolarmente quietanzate a partire dal 1 gennaio 2024 e fino alla data di presentazione della documentazione di rendicontazione (data ultima 28 febbraio 2025).

Entità contributo

Il contributo a fondo perduto è pari al 50% della spesa sostenuta, con un massimo di 5.000 € ed un minimo di 1.500 €. L’investimento minimo da sostenere è 3.000 €.

 

Presentazione delle domande

Dalle ore 10:00 del 27/05/2024. Le risorse sono assegnate in base all’ordine di presentazione delle domande.

Per le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici e iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Pordenone – Udine, sarà possibile ottenere contributi per interventi di efficientamento energetico.

RISORSE DISPONIBILI

€ 250.000 (€ 157.500 per le imprese della provincia di Udine; € 92.500 per le imprese della provincia di Pordenone)

INTERVENTI AMMISSIBILI

Consulenze/certificazioni correlate alla realizzazione del progetto di efficientamento energetico:

  • redazione degli audit energetici;
  • progettazione di sistemi di raccolta e di monitoraggio dei dati energetici di base (bollette, contatori, ecc.) e della produzione (consumi, rendimenti, ecc.), anche attraverso l’utilizzo di automazioni con tecnologie 4.0;
  • acquisizione di consulenze e la relativa PRIMA certificazione, con l’esclusione degli interventi successivi di verifica periodica, per l’acquisizione di certificazioni di Sistemi di gestione dell’energia in conformità alle norme ISO 50001, ISO 50005, ISO 50009;
  • studi di fattibilità per progetti di riqualificazione energetica;
  • studi di fattibilità tecnico-economica finalizzati alla realizzazione di una comunità energetica rinnovabile (CER);
  • spese per l’implementazione di tecnologie digitali e 4.0 (cloud, iot, intelligenza artificiale, ecc.) per favorire la transizione energetica (“doppia transizione”);
  • redazione di audit di carbon foot print;
  • servizi per il rilievo delle perdite di aria compressa e identificazione baseload (always-on), per implementare un piano di miglioramento.

 

Acquisto di impianti, beni e attrezzature strettamente funzionali all’efficientamento energetico:

  • collettori solari termici e/o impianti di microcogenerazione;
  • impianti fotovoltaici per l’autoproduzione da utilizzare nel sito produttivo;
  • caldaie ad alta efficienza a condensazione, a biomassa ovvero pompe di calore in sostituzione delle caldaie;
  • raffrescatori/raffreddatori evaporativi portatili o fissi che non richiedono l’utilizzo di fluidi refrigeranti;
  • sistemi di domotica per il risparmio energetico;
  • apparecchi LED a basso consumo in sostituzione dell’illuminazione tradizionale (a fluorescenza, incandescenza o alogena, etc.) (c.d.relamping);
  • spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione dell’intervento nel limite del 10% delle spese ammissibili

Le iniziative devono svolgersi prevalentemente nella sede legale o unità locale situata nelle ex province di Pordenone e Udine.

 

CONTRIBUTO

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto del valore massimo del 70% delle spese sostenute, a fronte di un investimento minimo di 4.285,72 (IVA e analoghe imposte estere escluse).

Nello specifico:

Entità Voucher

Spesa minima

Voucher A

€ 3.000

€ 4.285,72

Voucher B

€ 5.000

€ 7.142,86

Voucher C

€ 10.000

€ 14.285,72

 

Alle imprese in possesso del rating di legalità in corso di validità al momento della domanda, verrà riconosciuta una premialità di € 250.

 

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le domande devono essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 23/04/2024.

Gli incentivi sono concessi secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

 

 

Nuovo bando della Regione Veneto finalizzato a sostenere il riutilizzo efficiente delle risorse attraverso l’economia circolare ed i  processi di produzione ed efficientamento nelle PMI.

Risorse disponibili

7,2 milioni di euro

Beneficiari

PMI attive con almeno una sede operativa sul territorio regionale veneto.

Interventi ammessi

  • reingegnerizzazione del prodotto e/o del packaging del prodotto al fine di favorirne la durabilità, la riparabilità o le modalità di recupero, ivi inclusi gli impianti pilota;
  • reingegnerizzazione impiantistica del processo o del prodotto volte alla sostituzione di materie prime o additivi utilizzati nel ciclo produttivo con rifiuti, End of Waste (già autorizzati o da autorizzare) o sottoprodotti, ivi inclusi gli impianti pilota;
  • reingegnerizzazione del ciclo produttivo e/o modifiche gestionali del ciclo produttivo e della supply chain al fine di migliorare l’efficienza nella produzione tramite la riduzione dei consumi di risorse e degli scarti di lavorazione, ivi inclusi gli impianti pilota;
  • reingegnerizzazione del ciclo produttivo, anche in sinergia con diverse realtà produttive, che prevenga la produzione di rifiuti attraverso la creazione di una filiera di sottoprodotti.

Spese ammesse

  1. Impianti, macchinari, strumenti ed attrezzature (anche usati)
  2. Immobili, edifici e terreni (spesa per terreni limitata al 10% della somma di 1) impianti 2) licenze e 3) brevetti); spesa per immobili limitata al 20% di 1) impianti)
  3. Opere edili e impiantistiche
  4. Licenze e servizi informatici inclusi servizi in cloud e software SaaS
  5. Brevetti e diritti di uso e sfruttamento
  6. Consulenze specialistiche e servizi esterni
  7. Spese per garanzie
  8. Costi indiretti, pari al 5 % delle altre spese

I progetti devono essere avviati a partire dal 1 gennaio 2023 e non essere ancora conclusi al momento della domanda (in caso di scelta del regime de minimis) oppure devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda (in caso di scelta del regime di esenzione).  Devono in ogni caso essere conclusi entro 24 mesi dalla concessione.

Contributo

Micro e piccole imprese:

70% della spesa sostenuta, fino a 210.000 euro (regime de minimis)

55% della spesa sostenuta, fino a 1.100.000 euro (regime esenzione)

Medie imprese

70% della spesa sostenuta, fino a 210.000 euro (regime de minimis)

45% della spesa sostenuta, fino a 900.000 euro (regime esenzione)

Presentazione delle domande

Dalle ore 10.00 del giorno 23/04/2024 e fino alle ore 17:00 del giorno 18/07/2024.

Le Micro, piccole o medie imprese regolarmente iscritte in Registro Imprese, attive e con sede legale operativa e/o unità locale operativa in Veneto, possono ottenere un contributo per la sostituzione di veicoli inquinanti (almeno Euro IV o Euro V se diesel).

Sono ammissibili gli investimenti per l’acquisto di veicoli aziendali di categoria M1 (autoveicoli destinati al trasporto di persone con massimo 8 posti a sedere, oltre a quello del conducente) , N1 (autocarri leggeri per il trasporto di cose aventi massa massima non superiore a 3,5 t), di classe ambientale Euro 6D o superiore, con le seguenti tipologie di alimentazione:

− Elettrica pura/ Idrogeno;

− Ibrida;

− Bifuel (Metano, benzina/metano e benzina/GPL);

− Tradizionale (Benzina, Diesel),

a fronte di una contestuale rottamazione di un veicolo aziendale (M1, N1) per il trasporto di persone o merci, con alimentazione a benzina o bifuel fino a Euro 4/IV incluso e con alimentazione diesel fino ad Euro 5/V incluso.

Ogni impresa può presentare domanda di contributo per la rottamazione e sostituzione di 3 veicoli per ciascuna categoria (N1 o M1), a fronte dello stesso numero di veicoli rottamati appartenenti alla medesima impresa.

 

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto che è così determinato:

 

M1 Veicoli destinati al trasporto di persone con massimo 8 posti a sedere

Classe ambientale Euro 6D o superiore
Particolato ≤ 4,5 mg/km (punto V.5)
Emissioni CO2 Alimentazione
(punto V.7 o WLTP) Valori            espressi      in

g/km

Elettrica pura Idrogeno  

Ibrida

Bifuel (Benzina/Metano) Bifuel (Benzina/GPL)

Metano

Benzina Diesel
0 7.000 €
60 6.000 €
61 – 100 5.000 € 4.000 € 3.000 €
101 – 135 4.000 € 3.000 € 2.000 €

N1 Veicoli per il trasporto di cose aventi massa massima non superiore a 3,5 t

Alimentazione N1 (fino a 1350 kg) N1 (1351 – 3500 kg)
Elettrica pura / Idrogeno € 7.000,00 € 8.000,00

 

CLASSE AMBIENTALE Euro 6 Classe I, II e III
Particolato ≤ 4,5 mg/km (punto V.5)
Categoria Emissioni CO2 Alimentazione
 

 

N1

(fino a 1350 kg)

(Punto V.7 o WLTP) Valori espressi in g/km  

Ibrida

Bifuel (benzina/metano e benzina/GPL)

Metano

Benzina Diesel
≤ 101 5.500 €
102 ≤ CO2 ≤ 147 5.000 € 4.000 € 3.000 €
148 ≤ CO2 ≤ 175 4.000 € 3.000 € 2.000 €
 

N1

(1351 – 3500 kg)

≤ 101 6.000 €
102 ≤ CO2 ≤ 147 5.500 € 4.500 € 3.500 €
148 ≤ CO2 ≤ 175 5.000 € 4.000 € 3.000 €

Per entrambe le fattispecie di veicoli, l’entità effettiva del contributo erogato sarà maggiorata del 10% per le Piccole Imprese e del 20% per le Micro Imprese.

Formazione della graduatoria

Il bando prevede una prima fase in cui è stilata una graduatoria delle domande di contributo: le risorse sono successivamente assegnate partendo dalle domande che hanno conseguito un punteggio maggiore che è determinato dai seguenti elementi:

Classe ambientale del veicolo da sostituire (peggiore la classe, maggiore il punteggio)

Dimensione dell’impresa richiedente (minore la dimensione, maggiore il punteggio)

Comune in cui è situata le sede legale e operativa dell’impresa richiedente (il punteggio è incrementato se il Comune ha adottato ordinanze per il miglioramento della qualità dell’aria).

Presentazione delle domande

Dalle ore 10:00 del 15/04/2024 e fino alle ore 12:00 del 14/06/2024.