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Il contributo è finalizzato a  sostenere e incentivare le imprese produttrici affinché producano prodotti alternativi a quelli in plastica monouso.

SOGGETTI BENEFICIARI

Imprese produttrici di prodotti in  plastica monouso (allegato, parte  A,  del  decreto  legislativo 196/2021):

1) Tazze o bicchieri per bevande, inclusi i relativi tappi e coperchi;

2) contenitori per alimenti, ossia recipienti quali scatole con o senza coperchio, usati per alimenti che soddisfano congiuntamente i seguenti criteri:

a) destinati al consumo immediato, sul posto o da asporto;

b) generalmente consumati direttamente dal recipiente; e

c) pronti per il consumo senza ulteriore preparazione, per esempio cottura, bollitura o riscaldamento, compresi i contenitori per alimenti tipo fast food o per altri pasti pronti per il consumo immediato, ad eccezione di contenitori per bevande, piatti, pacchetti e involucri contenenti alimenti

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese sostenute successivamente alla data  di  presentazione della  domanda, e relative a:

a) servizi di progettazione finalizzati alla modifica del ciclo produttivo e alla riprogettazione di componenti, macchine e strumenti di  controllo  verso  la  produzione  di  prodotti  riutilizzabili  o alternativi ai prodotti in plastica  monouso  di  cui  all’allegato, parte A, del decreto legislativo;

b) acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e componenti, e dei programmi informatici e delle licenze correlati al loro utilizzo

 

BENEFICIO ATTESO

Le agevolazioni sono concesse ai sensi e nei limiti del regolamento «de minimis» in forma di contributo a fondo perduto, nelle seguenti misure:

a) per le spese di servizi di progettazione, 40 per cento del loro ammontare

b) per le spese di macchinari, impianti, attrezzature e componenti, e dei programmi informatici e le licenze, 80 per cento del loro ammontare.

E’ previsto il riparto delle risorse in caso in cui l’importo delle agevolazioni sia superiore alle risorse disponibili.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

A partire dalle ore 12:00 del 21 ottobre 2024 e fino alle ore 12:00 del 20 dicembre 2024.

Credito di imposta alle imprese che effettuano l’acquisizione dei beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle ZLS.

SOGGETTI BENEFICIARI

Sono ammessi i soggetti titolari di reddito di impresa, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, aventi sede legale e/o operativa destinataria degli investimenti ubicata in una delle ZLS

 

La ZLS Porto di Venezia-Rodigino interesserà aree localizzate all’interno dei seguenti Comuni:

 

►  Comune di Venezia: Porto Marghera, Campalto, Murano, Arsenale, Zona Portuale e Tronchetto;

►  Comune di Chioggia: Zona Portuale;

► Polesine: Bagnolo di Po, Bergantino, Bosaro, Calto, Canaro, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Ceneselli, Ficarolo, Fiesso Umbertiano, Gaiba, Melara, Occhiobello, Polesella, Rovigo, Salara, Stienta, Trecenta.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono agevolabili gli investimenti relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive nuove o già esistenti

L’ambito dei beni agevolabili è riconducibile alle seguenti categorie:

–             macchinari, impianti, diversi da quelli infissi al suolo, ed attrezzature varie

–             programmi informatici, limitatamente alle piccole e medie imprese

–             brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi

–             l’acquisto di terreni e l’acquisizione, realizzazione ovvero ampliamento di immobili strumentali agli investimenti.

 

BENEFICIO ATTESO

Alle imprese ammesse è attribuito un credito d’imposta nelle seguenti misure:

Piccole imprese: 30%

Medie imprese: 20%

Grandi imprese: 10%

 

PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE

Per gli investimenti sostenuti nel 2023 è possibile presentare la richieste entro il 31 dicembre 2024. Per gli investimenti sostenuti dall’8 maggio 2024 al 15 novembre 2024 è atteso il decreto attuativo.

Nuovo bando della Regione Veneto finalizzato a sostenere il riutilizzo efficiente delle risorse attraverso l’economia circolare ed i  processi di produzione ed efficientamento nelle PMI.

Risorse disponibili

7,2 milioni di euro

Beneficiari

PMI attive con almeno una sede operativa sul territorio regionale veneto.

Interventi ammessi

  • reingegnerizzazione del prodotto e/o del packaging del prodotto al fine di favorirne la durabilità, la riparabilità o le modalità di recupero, ivi inclusi gli impianti pilota;
  • reingegnerizzazione impiantistica del processo o del prodotto volte alla sostituzione di materie prime o additivi utilizzati nel ciclo produttivo con rifiuti, End of Waste (già autorizzati o da autorizzare) o sottoprodotti, ivi inclusi gli impianti pilota;
  • reingegnerizzazione del ciclo produttivo e/o modifiche gestionali del ciclo produttivo e della supply chain al fine di migliorare l’efficienza nella produzione tramite la riduzione dei consumi di risorse e degli scarti di lavorazione, ivi inclusi gli impianti pilota;
  • reingegnerizzazione del ciclo produttivo, anche in sinergia con diverse realtà produttive, che prevenga la produzione di rifiuti attraverso la creazione di una filiera di sottoprodotti.

Spese ammesse

  1. Impianti, macchinari, strumenti ed attrezzature (anche usati)
  2. Immobili, edifici e terreni (spesa per terreni limitata al 10% della somma di 1) impianti 2) licenze e 3) brevetti); spesa per immobili limitata al 20% di 1) impianti)
  3. Opere edili e impiantistiche
  4. Licenze e servizi informatici inclusi servizi in cloud e software SaaS
  5. Brevetti e diritti di uso e sfruttamento
  6. Consulenze specialistiche e servizi esterni
  7. Spese per garanzie
  8. Costi indiretti, pari al 5 % delle altre spese

I progetti devono essere avviati a partire dal 1 gennaio 2023 e non essere ancora conclusi al momento della domanda (in caso di scelta del regime de minimis) oppure devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda (in caso di scelta del regime di esenzione).  Devono in ogni caso essere conclusi entro 24 mesi dalla concessione.

Contributo

Micro e piccole imprese:

70% della spesa sostenuta, fino a 210.000 euro (regime de minimis)

55% della spesa sostenuta, fino a 1.100.000 euro (regime esenzione)

Medie imprese

70% della spesa sostenuta, fino a 210.000 euro (regime de minimis)

45% della spesa sostenuta, fino a 900.000 euro (regime esenzione)

Presentazione delle domande

Dalle ore 10.00 del giorno 23/04/2024 e fino alle ore 17:00 del giorno 18/07/2024.

Le Micro, piccole o medie imprese regolarmente iscritte in Registro Imprese, attive e con sede legale operativa e/o unità locale operativa in Veneto, possono ottenere un contributo per la sostituzione di veicoli inquinanti (almeno Euro IV o Euro V se diesel).

Sono ammissibili gli investimenti per l’acquisto di veicoli aziendali di categoria M1 (autoveicoli destinati al trasporto di persone con massimo 8 posti a sedere, oltre a quello del conducente) , N1 (autocarri leggeri per il trasporto di cose aventi massa massima non superiore a 3,5 t), di classe ambientale Euro 6D o superiore, con le seguenti tipologie di alimentazione:

− Elettrica pura/ Idrogeno;

− Ibrida;

− Bifuel (Metano, benzina/metano e benzina/GPL);

− Tradizionale (Benzina, Diesel),

a fronte di una contestuale rottamazione di un veicolo aziendale (M1, N1) per il trasporto di persone o merci, con alimentazione a benzina o bifuel fino a Euro 4/IV incluso e con alimentazione diesel fino ad Euro 5/V incluso.

Ogni impresa può presentare domanda di contributo per la rottamazione e sostituzione di 3 veicoli per ciascuna categoria (N1 o M1), a fronte dello stesso numero di veicoli rottamati appartenenti alla medesima impresa.

 

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto che è così determinato:

 

M1 Veicoli destinati al trasporto di persone con massimo 8 posti a sedere

Classe ambientale Euro 6D o superiore
Particolato ≤ 4,5 mg/km (punto V.5)
Emissioni CO2 Alimentazione
(punto V.7 o WLTP) Valori            espressi      in

g/km

Elettrica pura Idrogeno  

Ibrida

Bifuel (Benzina/Metano) Bifuel (Benzina/GPL)

Metano

Benzina Diesel
0 7.000 €
60 6.000 €
61 – 100 5.000 € 4.000 € 3.000 €
101 – 135 4.000 € 3.000 € 2.000 €

N1 Veicoli per il trasporto di cose aventi massa massima non superiore a 3,5 t

Alimentazione N1 (fino a 1350 kg) N1 (1351 – 3500 kg)
Elettrica pura / Idrogeno € 7.000,00 € 8.000,00

 

CLASSE AMBIENTALE Euro 6 Classe I, II e III
Particolato ≤ 4,5 mg/km (punto V.5)
Categoria Emissioni CO2 Alimentazione
 

 

N1

(fino a 1350 kg)

(Punto V.7 o WLTP) Valori espressi in g/km  

Ibrida

Bifuel (benzina/metano e benzina/GPL)

Metano

Benzina Diesel
≤ 101 5.500 €
102 ≤ CO2 ≤ 147 5.000 € 4.000 € 3.000 €
148 ≤ CO2 ≤ 175 4.000 € 3.000 € 2.000 €
 

N1

(1351 – 3500 kg)

≤ 101 6.000 €
102 ≤ CO2 ≤ 147 5.500 € 4.500 € 3.500 €
148 ≤ CO2 ≤ 175 5.000 € 4.000 € 3.000 €

Per entrambe le fattispecie di veicoli, l’entità effettiva del contributo erogato sarà maggiorata del 10% per le Piccole Imprese e del 20% per le Micro Imprese.

Formazione della graduatoria

Il bando prevede una prima fase in cui è stilata una graduatoria delle domande di contributo: le risorse sono successivamente assegnate partendo dalle domande che hanno conseguito un punteggio maggiore che è determinato dai seguenti elementi:

Classe ambientale del veicolo da sostituire (peggiore la classe, maggiore il punteggio)

Dimensione dell’impresa richiedente (minore la dimensione, maggiore il punteggio)

Comune in cui è situata le sede legale e operativa dell’impresa richiedente (il punteggio è incrementato se il Comune ha adottato ordinanze per il miglioramento della qualità dell’aria).

Presentazione delle domande

Dalle ore 10:00 del 15/04/2024 e fino alle ore 12:00 del 14/06/2024.

 

A partire dalle ore 10.00 del 31 marzo 2024 e fino alle ore 16.00 del 30 novembre 2024 le imprese artigiane  del Friuli V.G. potranno presentare al CATA ARTIGIANATO FVG la domanda di contributo.

Le spese di progetto dovranno essere successive al 1° gennaio 2023 e già pagate al momento della domanda.

Gli interventi ammissibili riguardano:

AMBITO
BENEFICIARI
SPESE AMMISSIBILI
AMMODERNAMENTO TECNOLOGICO
PMI iscritte all’Albo provinciale delle imprese artigiane (A.I.A.):

da almeno tre anni;

a) l’acquisto e l’installazione di macchinari, macchine operatrici prive di targa, impianti, strumenti e attrezzature nuovi di fabbrica

b) l’acquisto di hardware, software e licenze d’uso

c) l’installazione degli hardware e dei software di cui alla lettera b),

d) la personalizzazione dei software in uso presso l’impresa volta ad introdurre nel processo aziendale innovazioni di prodotto e di processo

e) l’assistenza iniziale all’imprenditore, ai soci, collaboratori e dipendenti per il corretto utilizzo dei beni acquistati ai sensi delle lettere precedenti, con esclusione delle spese di trasferta.

Spesa minima 3.000 €, massima 25.000 €

COMMERCIO ELETTRONICO
PMI iscritte all’Albo provinciale delle imprese artigiane (A.I.A) a)  consulenza per la creazione di siti di commercio elettronico;

b) consulenza specialistica per lo sviluppo, la customizzazione e personalizzazione dell’applicazione che gestisce l´attività di vendita o promozione via internet quali applicazioni di e-Commerce, applicazioni business-to-business, etc;

c)  consulenza per l´integrazione con gli altri sistemi informativi aziendali (gestione magazzino, vendite, distribuzione, amministrazione, Business Intelligence, CRM);

d) assistenza iniziale all’imprenditore, ai propri soci, ai collaboratori e dipendenti per la gestione del sito orientato al commercio elettronico;

e) servizi di traduzione dei testi del sito;

f)   consulenze per studi di web marketing, per piani di diffusione e posizionamento del sito web finalizzati alla promozione del sito;

g)  realizzazione di video e foto necessari alla creazione del sito web;

h) hardware per una sola postazione completa (incluso il sistema operativo);

i)   hardware specifico per la gestione delle transazioni commerciali sulla rete internet e per i sistemi di sicurezza di connessione alla rete;

j)   sistemi informatici (software, brevetti) acquistati o ottenuti in licenza comprese le spese per la registrazione del nome di dominio e della casella di posta elettronica;

k)  software specifici per la gestione delle transazioni commerciali sulla rete internet e per i sistemi di sicurezza della connessione alla rete, inclusa la Secure payment System;

l)   applicativi e programmi per l’integrazione con altri sistemi informativi aziendali (gestione magazzino, vendite, distribuzione, amministrazione, Business Intelligence, CRM)

Spesa minima 3.000 €, massima 30.000 €

 

ANALISI DI FATTIBILITÀ E CONSULENZA ECONOMICO-FINANZIARIE
PMI iscritte all’Albo provinciale delle imprese artigiane (A.I.A) a)               analisi di fattibilità organizzativa, economica e finanziaria per la realizzazione di una nuova iniziativa economica;

b)              analisi e ricerche di mercato sui prodotti e servizi dell’impresa e strategie di marketing.

Spesa minima 3.000 €, massima 10.000 €

PARTECIPAZIONE A MOSTRE, FIERE, ESPOSIZIONI E MANIFESTAZIONI COMMERCIALI NAZIONALI ED ESTERE
PMI iscritte all’Albo provinciale delle imprese artigiane (A.I.A) Partecipazione a fiere, mostre, esposizioni ed altre manifestazioni di carattere commerciale nazionali ed estere, svolte anche nel territorio regionale:

a) tassa di iscrizione

b) affitto della superficie espositiva, anche preallestita

c) allestimento della superficie espositiva, ivi compresi il noleggio delle strutture espositive, delle attrezzature ed arredi, la realizzazione degli impianti, il trasporto ed il montaggio/smontaggio

d) costi per la partecipazione mediante l’utilizzo delle piattaforme web

 

Spesa minima 2.000 €, massima 40.000 €

MIGLIORAMENTO DEI LABORATORI PER LE LAVORAZIONI ARTISTICHE, TRADIZIONALI E DELL’ABBIGLIAMENTO SU MISURA
PMI iscritte all’Albo provinciale delle imprese artigiane (A.I.A) operanti nei settori delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell’abbigliamento su misura a) lavori di ammodernamento, ampliamento, ristrutturazione e straordinaria manutenzione di immobili adibiti o da adibire a laboratori

b) spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, nel limite massimo del 15% delle spese per gli interventi di cui alla lettera a)

c) acquisto di arredi da destinarsi ad uso dei laboratori di cui alla lettera a)

d) acquisto di hardware, software, macchinari e attrezzature destinati o da destinarsi ad uso dei laboratori di cui alla lettera a).

Spesa minima 5.000 €, massima 75.000 €

 

CONTRIBUTI PER LE IMPRESE ARTIGIANE DI PICCOLISSIME DIMENSIONI
PMI iscritte all’Albo provinciale delle imprese artigiane (A.I.A)  con fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 500.000 a) spese sostenute per l’ottenimento di garanzie in relazione a operazioni bancarie destinate al finanziamento dell’attività aziendale. Spesa minima 500 €, massima 5.000 €

b) spese sostenute per il pagamento degli oneri finanziari relativi all’effettuazione di operazioni bancarie destinate al finanziamento dell’attività aziendale Spesa minima 500 €, massima 10.000 €

c) spese sostenute per l’acquisizione di consulenze finalizzate alla pianificazione finanziaria aziendale. Spesa minima 500 €, massima 3.000 €

CONTRIBUTI ALLE START UP ARTIGIANE
PMI iscritte all’Albo provinciale delle imprese artigiane (A.I.A)

 

L’impresa deve essere iscritta all’A.I.A. per la prima volta. Il titolare o il socio imprenditore dell’impresa richiedente non deve risultare titolare o socio imprenditore di impresa artigiana già iscritta all’A.I.A. e successivamente cancellata ovvero di impresa non artigiana già iscritta al registro delle imprese.

a) spese legali direttamente connesse alla costituzione dell’impresa

b) acquisizione di un piano di analisi e sviluppo aziendale

c) acquisto di macchinari, macchine operatrici prive di targa e attrezzature nuove di fabbrica da destinare esclusivamente alla nuova attività artigiana

d) acquisto di arredi per ufficio

e) acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa

f) interventi aventi rilevanza urbanistica o edilizia ai sensi dell’articolo 4 della legge regionale 19/2009 esclusa la costruzione

g) spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, nel limite massimo del 15% delle spese per gli interventi di cui alla lettera f)

h) spese concernenti il salario netto relativo ai dipendenti assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato

i) spese per l’acquisizione dei seguenti servizi, beni materiali ed immateriali per facilitare l’accesso al commercio elettronico

l) spese legate all’utilizzo di piattaforme di crowdfunding;

m) spese per i corsi di formazione attinenti all’attività aziendale rivolti al titolare ed ai dipendenti.

La spesa complessiva ammissibile deve rientrare nei seguenti limiti per i punti a), b), c), d), e), f) e g):

  • importo minimo pari a 5.000  €
  • importo massimo pari a 75.000  €.

La spesa relativa all’acquisizione di un piano di analisi e sviluppo aziendale ha i seguenti limiti:

  • importo minimo pari a 1.500  €
  • importo massimo pari a 8.000  €.

La spesa relativa al salario netto dei dipendenti assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato ha i seguenti limiti:

  • importo minimo riferito a ciascun dipendente assunto a tempo pieno: pari a 8.000  €;
  • importo minimo riferito a ciascun dipendente assunto a tempo parziale: pari 5.000  €;
  • importo massimo complessivo pari a 100.000  €.

L’ammontare del contributo per le spese relative al salario netto è pari a:

  • 250  € mensili per ciascun dipendente assunto a tempo pieno;
  • 150  € mensili per ciascun dipendente assunto a tempo parziale.

Le spese per facilitare l’accesso al commercio elettronico ha i seguenti limiti:

  • importo minimo pari a 3.000  €;
  • importo massimo pari a 30.000  €.

 

 Intensità dell’aiuto
Tipologia del contributo

% di aiuto

Elevazione % di aiuto

Imprenditoria giovanile, femminile o localizzazione nelle zone di svantaggio socio-economico

Rating di legalità

Ammodernamento tecnologico

40

 

5

Commercio elettronico

30

10

5

Analisi di fattibilità e consulenza economico-finanziarie

30

10

5

Mostre, fiere, esposizioni e altre manifestazioni commerciali nazionali ed estere

30

10

5

Artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura

30

10

5

Imprese artigiane di piccolissime dimensioni

50

 

5

Impresa di nuova costituzione

40

10

5

Le domande dovranno essere presentate per via telematica tramite il sistema dedicato on line a cui si accederà dal sito della Regione.

Le risorse saranno concesse con procedimento valutativo a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

 

FINALITA’

Promuovere investimenti che interessano sistemi agrivoltaici di natura sperimentale, al fine di incoraggiare lo sviluppo di soluzioni innovative in cui possano coesistere molteplici usi del suolo, generando benefici concorrenti agricoltura-energia.

SOGGETTI BENEFICIARI

I soggetti beneficiari sono gli  imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria anche cooperativa, società agricole, nonché consorzi costituiti tra due o più imprenditori agricoli e/o società agricole, ivi comprese le cooperative agricole, e associazioni temporanee di imprese agricole e le associazioni temporanee di imprese, che includono almeno un soggetto tra quelli elencati.

INTERVENTI AMMESSI

  • Soluzioni integrate innovative con montaggio dei moduli elevati da terra, anche prevedendo la rotazione dei moduli stessi, comunque in modo da non compromettere la continuità delle attività di coltivazione agricola e pastorale, anche eventualmente consentendo l’applicazione di strumenti di agricoltura digitale e di precisione;
  • Sistemi di monitoraggio, che consentano di verificare l’impatto dell’installazione fotovoltaica sulle colture, il risparmio idrico, la produttività agricola per le diverse tipologie di colture, la continuità delle attività delle aziende agricole interessate.

INTENSITA’ DEL CONTRIBUTO

L’ incentivo è composto da:

a) un contributo in conto capitale nella misura massima del 40 per cento dei costi ammissibili (realizzazione dell’impianto, eventuale sistema di accumulo, sistemi di monitoraggio, connessione alla rete, studi, progettazioni, direzione lavori, collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi, consulenze e/o supporto tecnico-amministrativo,…)

b) una tariffa incentivante applicata alla produzione di energia elettrica netta immessa in rete

Per impianti di potenza fino a 300KW, la tariffa è di 93 €/MWh e il costo ammissibile è pari a 1.700 € /kW.

Per impianti di potenza superiore ai 300 KW, la tariffa è pari a 85 €/MWh e il costo ammissibile è pari a 1.500 €/kW. La tariffa è aumentata di 4€/MWh per le Regioni del Centro e di 10€/MWh per le Regioni del Nord.

PRESENTAZIONE e VALUTAZIONE DELLE DOMANDE

L’accesso agli incentivi avviene attraverso la partecipazione a procedure pubbliche, distinte in registri e aste, bandite dal GSE, in cui vengono messi a disposizione, periodicamente, contingenti di potenza, eventualmente incrementati dalle quote di risorse e contingenti non assegnati nelle procedure precedenti.

Le istanze di partecipazione comprendono:

  • a) l’offerta di riduzione della tariffa di riferimento;
  • b) la documentazione necessaria a comprovare il rispetto dei requisiti
  • c) la documentazione necessaria a comprovare il rispetto del criterio di priorità.

Il GSE, nei limiti dei contingenti disponibili, forma una graduatoria che tenga conto del ribasso percentualmente offerto rispetto alla tariffa di riferimento.

Nel caso in cui le istanze di partecipazione, complessivamente considerate, comportino il superamento del contingente messo a disposizione per la singola procedura, il GSE applica, a parità di riduzione offerta i seguenti ulteriori criteri in ordine di priorità:

  1. a) maggiore percentuale di energia elettrica autoconsumata per alimentare le utenze dell’impresa agricola rispetto alla produzione netta dell’impianto, definita sulla base dei dati di progetto;
  2. b) anteriorità della data ultima di completamento della domanda di partecipazione alla procedura.

 EROGAZIONE

Il contributo a fondo perduto è erogato in seguito al pagamento delle spese e all’entrata in funzione dell’impianto. La tariffa incentivante è erogata dal GSE per un periodo di 20 anni.

La Regione Veneto, con un recente delibera della Giunta,  ha incrementato la quota di contributo a fondo perduto spettante alle Piccole e medie imprese.

Oggi le PMI possono ottenere un contributo a fondo perduto che va dal 22% fino al 30% della spesa ammessa (in precedenza si poteva arrivare a massimo il 18%).

 

 

BENEFICIARI

PMI, Professionisti e MidCap

L’attività prevalente svolta presso la sede dell’investimento (in Veneto) deve ricompresa nei seguenti Codici ATECO:

  • B Estrazione di minerali da cave e miniere
  • C Attività manifatturiere
  • D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
  • E Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • F Costruzioni
  • G Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli, con esclusione delle seguenti categorie: 45.11.02, 45.19.02, 45.31.02, 45.40.12, 45.40.22 e del gruppo 46.1
  • H Trasporto e magazzinaggio
  • I Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione, limitatamente al gruppo I56
  • J Servizi di informazione e comunicazione
  • K Attività finanziarie e assicurative, limitatamente al gruppo K66
  • M Attività professionali, scientifiche e tecniche
  • N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
  • P Istruzione, limitatamente al gruppo 85.52
  • Q Sanità e assistenza sociale, ad eccezione del gruppo 86.1
  • R Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento
  • S Altre attività di servizi, limitatamente alla divisione 95 e 96

 

SPESE AMMISSIBILI

a) Spese per opere murarie e impianti tecnologici solo se funzionalmente correlate agli investimenti materiali di cui alla lettera b).

b) Acquisto e installazione di macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature tecnologiche

c) Spese per l’acquisto di: software e licenze d’uso software, marchi, brevetti e licenze di produzione

b) Spese per il rilascio delle certificazioni:- UNI EN ISO 14001:2015;- UNI EN ISO 45001:2018;- UNI CEI EN ISO 50001:2018;- Registrazione EMAS (Regolamento CE n. 1221/2009);- ReMade in Italy;- Plastica Seconda Vita;- Cradle to cradle;- Carbon footprint;- Ecolabel;- Greenguard.

d) Spese di direzione lavori, studi, progettazioni, consulenze affidateall’esterno.

Gli investimenti devono avere un importo minimo di 20.000 euro e massimo di 2.000.000 euro ed essere realizzati a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda ed entro 12 mesi dalla concessione del contributo.

 

CONTRIBUTO

Nel caso di PMI (Piccole e medie imprese) che effettuano investimenti in beni strumentali, il contributo è nella forma mista di:

  • contributo a fondo perduto (dal 22% fino a massimo il 30% della spesa ammessa) 
  • finanziamento agevolato, composto da una quota a tasso zero (fino a massimo il 50% della spesa non coperta dal fondo perduto) e da una quota messa a disposizione dall’intermediario finanziario (es. Banca convenzionata con Veneto Innovazione Spa), fino a copertura totale della spesa ammessa.

Il contributo è erogato al termine dell’investimento, a seguito dell’ultimazione degli investimenti e dell’erogazione del finanziamento agevolato.

 

RISORSE DISPONIBILI

40 milioni di euro.

 

PRESENTAZIONE DOMANDA

Il bando è aperto: le risorse sono assegnate in base all’ordine di presentazione delle domanda.

La presentazione delle domande avviene per il tramite del Finanziatore (es. Banche, Società di Leasing), che deve essere convenzionato per il bando in questione con Veneto Innovazione.

 

L’intervento è finalizzato a promuovere e sostenere le piccole e medie imprese (PMI) giovanili nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi.

Beneficiari

I soggetti beneficiari sono le Micro, piccole e medie imprese (PMI) appartenenti ai settori dell’industria, dell’artigianato, del commercio e dei servizi, rientranti in una delle seguenti tipologie:

  • imprese individuali i cui titolari siano persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni;
  • società e cooperative i cui soci siano per almeno il 60% persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni ovvero il cui capitale sociale sia detenuto per almeno i due terzi da persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Tali requisiti devono sussistere alla data del 2 febbraio 2024.

Le imprese dovranno risultare iscritte come “attive” al Registro delle Imprese entro il termine perentorio del 16 dicembre 2024 (termine entro cui i progetti devono essere ultimati).

Devono inoltre esercitare un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007-2022 primario e/o secondario nei settori indicati nellAllegato B del bando. 

Spese ammissibili

  1. macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature;
  2. arredi nuovi di fabbrica (massimo 10,000 euro)
  3. negozi mobili;
  4. autocarri furgonati a esclusivo uso aziendale (spesa forfetaria riconosciuta 10.000 euro);
  5. software, realizzazione di siti web e di e-commerce (massimo 10,000 euro);
  6. opere murarie e di impiantistica (massimo 10,000 euro);
  7. spese generali (spesa forfetaria riconosciuta a tutti 3.500 euro);

Contributo

Contributo a fondo perduto pari al 30% delle spese rendicontate ammissibili:

  • contributo MIN 6.000 € a fronte di una spesa minima pari a 20.000 €;
  • contributo MAX 51.000 € a fronte di una spesa pari o superiore a 170.000 €.

Presentazione delle domande

Dalle ore 10.00 di martedì 5 marzo 2024, fino alle ore 12.00 di martedì 19 marzo 2024.

Assegnazione delle risorse con procedimento a graduatoria in base ai criteri stabiliti dal bando.

 

 

Il bando prevede aiuti a fondo perduto per la realizzazione di progetti di investimenti innovativi e tecnologici a favore della trasformazione digitale nelle imprese.

Beneficiari:

PMI e professionisti con sede operativa aperta o da aprire nel territorio della regione Friuli V.G.

Risorse Disponibili:

13 milioni

Interventi ammissibili:

a) soluzioni tecnologiche innovative per l’operatività di sistemi di informazione integrati quali:
  • le soluzioni ERP/MPR,
  • i sistemi di gestione documentali,
  • i sistemi di customer relationship management (CRM),
  • la tracciabilità del prodotto,
  • le piattaforme di gestione integrata delle funzioni aziendali,
  • gli strumenti di business intelligence e di business analytics,
  • i sistemi e le tecnologie per incrementare il livello di efficienza, di disponibilità e di fruibilità degli strumenti e dei servizi ICT e la salvaguardia dei dati aziendali,
  • i sistemi per la raccolta, il monitoraggio, l’analisi e l’archiviazione dei dati relativi ai processi produttivi aziendali, nonché per il commercio elettronico e le relative piattaforme,
  • la manifattura digitale,
  • la sicurezza informatica
  • il cloud computing;
b) soluzioni ed applicazioni digitali che secondo il paradigma dell’Internet delle cose consentano uno scambio di informazioni tra macchine e oggetti.

 

Intensità dell’aiuto:

Gli Aiuti  sono concessi in osservanza del regolamento de minimis, con una intensità massima pari al 50% della spesa ammissibile.
Gli Aiuti per spese per investimenti possono essere concessi ai sensi del regime di esenzione. In tal caso l’intensità massima è pari:
a) al 20 % della pertinente spesa ammissibile nel caso di piccole imprese;
b) al 10 % della pertinente spesa ammissibile nel caso di medie imprese.

Qualora il progetto sia realizzato in determinati Comuni, gli aiuti possono essere concessi ai sensi del regime di esenzione – aiuti a finalità regionale. In tal caso l’intensità massima non può superare i seguenti massimali:
– per i comuni individuati nell’Allegato 2 al Bando delle provincie di Gorizia e di Udine

 

 

Elenco Comuni Gorizia e Udine

Cormons, Farra d’Isonzo, Fogliano Redipuglia, Gorizia, Mariano del Friuli, Monfalcone, Mossa, Ronchi dei Legionari, Sagrado, San Floriano del Collio, Staranzano; Aiello del Friuli, Bagnaria Arsa, Buttrio, Cervignano del Friuli, Chiopris-Viscone, Corno di Rosazzo, Manzano, Pavia di Udine, San Giorgio di Nogaro, San Giovanni al Natisone, San Vito al Torre, Torviscosa.

 

 

35 % della spesa ammissibile nel caso di microimprese e piccole imprese;
25 % della spesa ammissibile nel caso di medie imprese;
– per i comuni individuati nell’Allegato 2 al Bando della provincia di Pordenone

 

 

Elenco Comuni Pordenone

Prata di Pordenone, Brugnera, Fontanafredda, Pasiano di Pordenone, Porcia.

 

 

30 % della spesa ammissibile nel caso di microimprese e piccole imprese;
20 % della spesa ammissibile nel caso di medie imprese.

Gli Aiuti per spese per consulenze possono essere concessi ai sensi del regime di esenzione. In tal caso l’intensità massima è pari al 50% della pertinente spesa ammissibile.

 

Il limite minimo di spesa ammissibile per domanda è pari a:
a) 12.500 euro, nel caso in cui il richiedente sia una microimpresa;
b) 18.750 euro, nel caso in cui il richiedente sia una piccola impresa;
c) 25.000 euro, nel caso in cui il richiedente sia una media impresa.
Il limite massimo di aiuto concedibile per domanda è pari a 250.000 euro.

Presentazione delle domande:

La domanda deve essere predisposta e presentata dalle ore 10.00 del giorno 14 marzo 2024 fino alle ore 16.00 del giorno 30 aprile 2024.

Gli Aiuti per gli investimenti digitali sono concessi tramite procedura a graduatoria (no click day).

Contributo a fondo perduto del 40% ad imprese e professionisti che hanno acquistato infrastrutture per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica successivamente al 4 novembre 2021.

Le agevolazioni sono rivolte a:

  1. imprese di qualunque dimensione, operanti in tutti i settori e su tutto il territorio italiano
  2. professionisti in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.

 

Sono ammissibili le spese sostenute successivamente al 4 novembre 2021 al netto di IVA, e pagate prima della presentazione della domanda, per:

  1. l’acquisto e messa in opera di infrastrutture di ricarica, comprese le spese per l’installazione delle colonnine, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio;
  2. la connessione alla rete elettrica (nel limite massimo del 10%);
  3. le spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi (nel limite massimo del 10%).

Per i soli interventi relativi a infrastrutture di ricarica di valore complessivo pari o superiore a 375.000 euro da parte di imprese, la richiesta di erogazione potrà essere presentata dopo la concessione del contributo.

Risorse

Le risorse disponibili sono pari a 87,5 milioni e sono così ripartite:

  1. 70 milioni di euro per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di valore complessivo inferiore a 375.000 euro da parte di imprese;
  2. 8,75 milioni di euro per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di valore complessivo pari o superiore a 375.000 euro da parte di imprese;
  3. 8,75 milioni di euro per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica da parte di professionisti.

Presentazione delle domande

Domande di contributo presentate da professionisti e imprese (infrastrutture di valore < 375.000 euro): compilazione dal 26 ottobre 2023, presentazione dal 10 novembre 2023

Domande presentate da imprese (infrastrutture di valore >375.000 euro): domande dal 26 ottobre 2023.

 

Per tutti il termine ultimo per presentare domanda è il 30 novembre 2023. Le risorse sono assegnate in base all’ordine cronologico di presentazione.