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Credito di imposta alle imprese che effettuano l’acquisizione dei beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle ZLS.

SOGGETTI BENEFICIARI

Sono ammessi i soggetti titolari di reddito di impresa, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, aventi sede legale e/o operativa destinataria degli investimenti ubicata in una delle ZLS

 

La ZLS Porto di Venezia-Rodigino interesserà aree localizzate all’interno dei seguenti Comuni:

 

►  Comune di Venezia: Porto Marghera, Campalto, Murano, Arsenale, Zona Portuale e Tronchetto;

►  Comune di Chioggia: Zona Portuale;

► Polesine: Bagnolo di Po, Bergantino, Bosaro, Calto, Canaro, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Ceneselli, Ficarolo, Fiesso Umbertiano, Gaiba, Melara, Occhiobello, Polesella, Rovigo, Salara, Stienta, Trecenta.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono agevolabili gli investimenti relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive nuove o già esistenti

L’ambito dei beni agevolabili è riconducibile alle seguenti categorie:

–             macchinari, impianti, diversi da quelli infissi al suolo, ed attrezzature varie

–             programmi informatici, limitatamente alle piccole e medie imprese

–             brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi

–             l’acquisto di terreni e l’acquisizione, realizzazione ovvero ampliamento di immobili strumentali agli investimenti.

 

BENEFICIO ATTESO

Alle imprese ammesse è attribuito un credito d’imposta nelle seguenti misure:

Piccole imprese: 30%

Medie imprese: 20%

Grandi imprese: 10%

 

PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE

Per gli investimenti sostenuti nel 2023 è possibile presentare la richieste entro il 31 dicembre 2024. Per gli investimenti sostenuti dall’8 maggio 2024 al 15 novembre 2024 è atteso il decreto attuativo.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda le PMI che hanno sede legale o un’unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Treviso-Belluno.
Sono escluse le imprese beneficiarie del contributo delle edizioni 2022 e 2023 del medesimo bando.

RISORSE DISPONIBILI

€ 1.000.000

INTERVENTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili gli interventi avviati dal 01.01.2024 e con spese sostenute e pagate prima della presentazione della domanda di contributo.
– Misura 1: Acquisto di beni strumentali, comprese successive modifiche ed integrazioni, funzionali alla trasformazione tecnologica, digitale e di sostenibilità ambientale (Vedi elenco beni materiali e immateriali “Transizione 4.0”)

– Misura 2a: Costi sostenuti per l’acquisizione di servizi di consulenza collegati all’acquisto dei beni strumentali alla Misura 1.

Gli investimenti di cui alla Misura 1 e le consulenze di cui alla Misura 2a devono necessariamente riferirsi ad uno o più dei seguenti ambiti tecnologici abilitanti Impresa 4.0:
a) Soluzioni per la manifattura avanzata;
b) Manifattura additiva;
c) Realtà aumentata e realtà virtuale;
d) Simulazione;
e) Integrazione verticale e orizzontale;
f) Internet delle cose e delle macchine;
g) Cloud;
h) Cybersecurity;
i) Big data e analytics;
j) Intelligenza artificiale;
k) Blockchain;
l) Soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della catena di distribuzione;
m) Soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività.

Misura 2b: Costi per servizi di consulenza e/o formazione finalizzati alla razionalizzazione dell’uso dell’energia da parte delle imprese, attraverso la realizzazione di interventi di efficienza energetica, riducendo i consumi e le emissioni di gas clima-alteranti.
Sono previsti i seguenti servizi di consulenza:
a) audit energetici;
b) analisi delle forniture di energia;
c) progettazione di sistemi di raccolta e di monitoraggio dei dati energetici di base e della produzione;
e) implementazione di Sistemi di gestione dell’energia in conformità alle norme ISO 50001, ISO 50005, ISO 50009;
f) studi di fattibilità per progetti di riqualificazione energetica;
g) studi di fattibilità tecnico-economica finalizzata alla realizzazione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER);
h) realizzazione della documentazione tecnica e giuridica necessaria alla costituzione/adesione di/ad una CER;

Sono, inoltre, ammissibili le acquisizioni di servizi di formazione relativamente all’attività finalizzata al conseguimento della qualifica di Energy manager per risorse interne, impiegate stabilmente all’interno dell’impresa, con una durata non inferiore alle 40 ore totali.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il contributo massimo concedibile a ciascuna impresa sarà pari al 50% della spesa effettivamente ammissibile, al netto di IVA e di altre imposte e tasse.
È prevista l’erogazione di contributi a fondo perduto secondo i valori riportati nella seguente tabella:

Misura  Descrizione Investimento minimo Importo massimo del contributo
      1 Acquisto di beni strumentali 4.0

€ 5.000

€ 25.000

2 lettera A Acquisto di servizi di consulenza su tecnologie 4.0

€ 1.200

€ 5.000

2 lettera B Acquisto di servizi di consulenza e/o formazione in tema di transizione ecologica

€ 1.200

€ 5.000

Importo massimo del contributo erogabile

€ 35.000

 

È previsto eventualmente un punteggio premiale consistente nell’incremento di un ulteriore 5% dell’intensità dell’aiuto per ciascuna delle seguenti casistiche: possesso del RATING DI LEGALITA’ e CERTIFICAZIONE DELLA PARITÀ DI GENERE. Le due premialità sono tra loro cumulabili.

La domanda di contributo è da presentare ad interventi realizzati e conclusi, producendo direttamente le fatture delle spese sostenute e i relativi pagamenti.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Dalle ore 09:00 del 19 giugno 2024 fino al momento in cui risulteranno esaurite le risorse stanziate.
Le risorse sono assegnate in base alla data di presentazione delle domande (ordine cronologico giornaliero).

Beneficiari

Possono presentare domanda le PMI  che hanno sede legale o un’unità locale in Provincia di Padova, ad eccezione delle imprese attive esclusivamente nella produzione primaria di prodotti della pesca e dell’acquacoltura e nella produzione primaria di prodotti agricoli.

Sono escluse inoltre le imprese beneficiarie del contributo nell’edizione 2023 del bando.

 

Risorse disponibili

500.000 euro

 

Interventi ammissibili
Transizione digitale:
  • spese per consulenze ,
  • spese per la formazione e
  • acquisto di beni e servizi strumentali,

relativi a questi ambiti:

  1. robotica avanzata e collaborativa.
  2. interfaccia uomo-macchina.
  3. manifattura additiva e stampa 3D.
  4. prototipazione rapida.
  5. internet delle cose e delle macchine.
  6. cloud, High Performance Computing – HPC, fog e quantum computing.
  7. cyber security e business continuity (es. CEI – cyber exposure index, vulnerability assessment, penetration testing etc).
  8. big data e analytics.
  9. intelligenza artificiale.
  10. blockchain.
  11. integrazione verticale e orizzontale (comprese consulenze e perizie rilasciate da ingegneri o periti industriali finalizzate all’analisi e all’attestazione dell’interconnessione dei beni 4.0 ai sistemi aziendali)
  12. simulazione e sistemi cyber fisici.
  13. soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D)
  14. soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain.
  15. soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, software gestionale per l’automazione del magazzino, software per l’integrazione tecnologica della produzione, etc).
  16. sistemi per la formazione online e a distanza (realizzazione o acquisto piattaforme, licenze per il loro utilizzo, sistemi audio/video per la fornitura di unità didattiche online).
  17. e-commerce: realizzazione di piattaforme/sistemi di e-commerce, anche realizzazione di sistemi di e-commerce su piattaforme di soggetti terzi.
  18. sistemi di pagamento mobile e/o via Internet.
  19. tecnologie per l’in-store customer experience.
  20. interventi volti a migliorare il posizionamento organico nei motori di ricerca (es. SEO, SEM).
  21. spese sostenute per creazione, rifacimento (allineati alle ultime tecnologie disponibili, con funzionalità integrate, e maggiore accessibilità per gli utenti, non vetrine statiche, non mero restyling grafico) o ottimizzazione del sito web

 

Transizione ecologica
  • spese per consulenze

relative ai seguenti ambiti:

  1. audit/diagnosi energetici, finalizzati a valutare la situazione iniziale “as is” dell’impresa, per individuare e quantificare gli interventi di efficienza e le opportunità di risparmio e definire un piano di miglioramento energetico
  2. analisi delle forniture di energia, attraverso l’analisi dei documenti contrattuali e contabili delle utenze, finalizzata alla definizione di un programma di ottimizzazione dei parametri contrattuali alla luce delle caratteristiche produttive dell’impresa.
  3. progettazione di sistemi di raccolta e di monitoraggio dei dati energetici di base (bollette, contatori, ecc.) e della produzione (consumi, rendimenti, ecc.), anche attraverso l’utilizzo di automazioni con tecnologie 4.0.
  4. piano di miglioramento energetico con individuazione e quantificazione degli interventi di efficienza e le opportunità di risparmio dell’impresa. progettazione degli interventi di efficientamento energetico a seguito di diagnosi energetica.
  5. studi di fattibilità tecnico-economica per progetti di riqualificazione energetica.
  6. studio di fattibilità tecnico-economica finalizzata alla realizzazione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER).
  7. predisposizione della documentazione tecnica (progetto, configurazione, ecc.) e giuridica (statuto, contratti, ecc.) necessaria alla costituzione/adesione di/ad una CER.
  8. verifiche tecniche termografiche, verifiche tecniche su impianti di generazione di energia comprese le verifiche sugli apparati di protezione e di misura.
  9. analisi dei processi industriali dell’impresa volte alla riduzione dei consumi energetici – studi per l’adozione di sensoristica per il controllo dei consumi energetici di macchinari, impianti, edifici aziendali.
  10. Life Cycle Assessment (LCA): definizione dell’obiettivo e del campo di applicazione dell’analisi (ISO 14041). compilazione di un inventario degli input e degli output di un determinato sistema (ISO 14041). valutazione del potenziale impatto ambientale correlato a tali input ed output (ISO 14042). interpretazione dei risultati (ISO 14043).
  11. implementazione di Sistemi di gestione dell’energia in conformità alle norme ISO 50001, ISO 50005, ISO 50009.
  12. consulenze nel processo per la redazione del bilancio di sostenibilità (standard GRI Global Reporting Initiative)
  13. consulenze nel processo di assessment finalizzato ad avviare un percorso di implementazione di politiche ESG (con esclusione del costo di emissione della certificazione)

 

Sono ammissibili spese sostenute (fatture emesse) e regolarmente quietanzate a partire dal 1 gennaio 2024 e fino alla data di presentazione della documentazione di rendicontazione (data ultima 28 febbraio 2025).

Entità contributo

Il contributo a fondo perduto è pari al 50% della spesa sostenuta, con un massimo di 5.000 € ed un minimo di 1.500 €. L’investimento minimo da sostenere è 3.000 €.

 

Presentazione delle domande

Dalle ore 10:00 del 27/05/2024. Le risorse sono assegnate in base all’ordine di presentazione delle domande.

Per le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici e iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Pordenone – Udine, sarà possibile ottenere contributi per interventi di efficientamento energetico.

RISORSE DISPONIBILI

€ 250.000 (€ 157.500 per le imprese della provincia di Udine; € 92.500 per le imprese della provincia di Pordenone)

INTERVENTI AMMISSIBILI

Consulenze/certificazioni correlate alla realizzazione del progetto di efficientamento energetico:

  • redazione degli audit energetici;
  • progettazione di sistemi di raccolta e di monitoraggio dei dati energetici di base (bollette, contatori, ecc.) e della produzione (consumi, rendimenti, ecc.), anche attraverso l’utilizzo di automazioni con tecnologie 4.0;
  • acquisizione di consulenze e la relativa PRIMA certificazione, con l’esclusione degli interventi successivi di verifica periodica, per l’acquisizione di certificazioni di Sistemi di gestione dell’energia in conformità alle norme ISO 50001, ISO 50005, ISO 50009;
  • studi di fattibilità per progetti di riqualificazione energetica;
  • studi di fattibilità tecnico-economica finalizzati alla realizzazione di una comunità energetica rinnovabile (CER);
  • spese per l’implementazione di tecnologie digitali e 4.0 (cloud, iot, intelligenza artificiale, ecc.) per favorire la transizione energetica (“doppia transizione”);
  • redazione di audit di carbon foot print;
  • servizi per il rilievo delle perdite di aria compressa e identificazione baseload (always-on), per implementare un piano di miglioramento.

 

Acquisto di impianti, beni e attrezzature strettamente funzionali all’efficientamento energetico:

  • collettori solari termici e/o impianti di microcogenerazione;
  • impianti fotovoltaici per l’autoproduzione da utilizzare nel sito produttivo;
  • caldaie ad alta efficienza a condensazione, a biomassa ovvero pompe di calore in sostituzione delle caldaie;
  • raffrescatori/raffreddatori evaporativi portatili o fissi che non richiedono l’utilizzo di fluidi refrigeranti;
  • sistemi di domotica per il risparmio energetico;
  • apparecchi LED a basso consumo in sostituzione dell’illuminazione tradizionale (a fluorescenza, incandescenza o alogena, etc.) (c.d.relamping);
  • spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione dell’intervento nel limite del 10% delle spese ammissibili

Le iniziative devono svolgersi prevalentemente nella sede legale o unità locale situata nelle ex province di Pordenone e Udine.

 

CONTRIBUTO

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto del valore massimo del 70% delle spese sostenute, a fronte di un investimento minimo di 4.285,72 (IVA e analoghe imposte estere escluse).

Nello specifico:

Entità Voucher

Spesa minima

Voucher A

€ 3.000

€ 4.285,72

Voucher B

€ 5.000

€ 7.142,86

Voucher C

€ 10.000

€ 14.285,72

 

Alle imprese in possesso del rating di legalità in corso di validità al momento della domanda, verrà riconosciuta una premialità di € 250.

 

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le domande devono essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 23/04/2024.

Gli incentivi sono concessi secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

 

 

La Regione Veneto, con un recente delibera della Giunta,  ha incrementato la quota di contributo a fondo perduto spettante alle Piccole e medie imprese.

Oggi le PMI possono ottenere un contributo a fondo perduto che va dal 22% fino al 30% della spesa ammessa (in precedenza si poteva arrivare a massimo il 18%).

 

 

BENEFICIARI

PMI, Professionisti e MidCap

L’attività prevalente svolta presso la sede dell’investimento (in Veneto) deve ricompresa nei seguenti Codici ATECO:

  • B Estrazione di minerali da cave e miniere
  • C Attività manifatturiere
  • D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
  • E Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • F Costruzioni
  • G Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli, con esclusione delle seguenti categorie: 45.11.02, 45.19.02, 45.31.02, 45.40.12, 45.40.22 e del gruppo 46.1
  • H Trasporto e magazzinaggio
  • I Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione, limitatamente al gruppo I56
  • J Servizi di informazione e comunicazione
  • K Attività finanziarie e assicurative, limitatamente al gruppo K66
  • M Attività professionali, scientifiche e tecniche
  • N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
  • P Istruzione, limitatamente al gruppo 85.52
  • Q Sanità e assistenza sociale, ad eccezione del gruppo 86.1
  • R Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento
  • S Altre attività di servizi, limitatamente alla divisione 95 e 96

 

SPESE AMMISSIBILI

a) Spese per opere murarie e impianti tecnologici solo se funzionalmente correlate agli investimenti materiali di cui alla lettera b).

b) Acquisto e installazione di macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature tecnologiche

c) Spese per l’acquisto di: software e licenze d’uso software, marchi, brevetti e licenze di produzione

b) Spese per il rilascio delle certificazioni:- UNI EN ISO 14001:2015;- UNI EN ISO 45001:2018;- UNI CEI EN ISO 50001:2018;- Registrazione EMAS (Regolamento CE n. 1221/2009);- ReMade in Italy;- Plastica Seconda Vita;- Cradle to cradle;- Carbon footprint;- Ecolabel;- Greenguard.

d) Spese di direzione lavori, studi, progettazioni, consulenze affidateall’esterno.

Gli investimenti devono avere un importo minimo di 20.000 euro e massimo di 2.000.000 euro ed essere realizzati a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda ed entro 12 mesi dalla concessione del contributo.

 

CONTRIBUTO

Nel caso di PMI (Piccole e medie imprese) che effettuano investimenti in beni strumentali, il contributo è nella forma mista di:

  • contributo a fondo perduto (dal 22% fino a massimo il 30% della spesa ammessa) 
  • finanziamento agevolato, composto da una quota a tasso zero (fino a massimo il 50% della spesa non coperta dal fondo perduto) e da una quota messa a disposizione dall’intermediario finanziario (es. Banca convenzionata con Veneto Innovazione Spa), fino a copertura totale della spesa ammessa.

Il contributo è erogato al termine dell’investimento, a seguito dell’ultimazione degli investimenti e dell’erogazione del finanziamento agevolato.

 

RISORSE DISPONIBILI

40 milioni di euro.

 

PRESENTAZIONE DOMANDA

Il bando è aperto: le risorse sono assegnate in base all’ordine di presentazione delle domanda.

La presentazione delle domande avviene per il tramite del Finanziatore (es. Banche, Società di Leasing), che deve essere convenzionato per il bando in questione con Veneto Innovazione.

 

E’ prevista a breve l’apertura della nuova edizione del bando a favore degli interventi di digitalizzazione delle MICRO e PICCOLE imprese manifatturiere.

FINALITA’

Sostenere le micro e piccole imprese manifatturiere nella loro attività di internazionalizzazione

SOGGETTI BENEFICIARI

  • Micro-imprese e piccole imprese manifatturiere (codice ATECO primario: C).
  • Reti e i consorzi di micro o piccole imprese (composti da almeno cinque soggetti)

Sia alla data di presentazione della domanda che alla data di richiesta di erogazione, tutte le imprese – anche aderenti alle reti o ai consorzi – devono:

  • avere meno di 50 dipendenti e fatturato annuo o totale di bilancio non superiore a euro 10.000.000
  • aver avviato, da almeno un anno, la fatturazione di prodotti commerciali;
  • avere sede legale o sede operativa e stabilimento produttivo in Italia;
  • operare nel settore manifatturiero, codice ATECO primario: C;
  • essere in stato di attività e risultano iscritte al Registro delle Imprese;
  • essere iscritte presso INPS o INAIL e hanno DURC regolare;
  • non essere sottoposte a procedura concorsuale/liquidazione/etc ed essere in regola con gli adempimenti fiscali.

 

I soggetti beneficiari che hanno ottenuto il contributo a valere sulla precedente misura “Bonus per l’Export Digitale” e hanno effettuato la rendicontazione possono partecipare anche a questa nuova edizione del bando.

 

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili al contributo le spese finalizzate a sostenere i processi di internazionalizzazione attraverso:

  • le soluzioni digitali, ivi comprese la progettazione e la personalizzazione di processi e soluzioni architetturali informatiche
  • la realizzazione di sistemi di e-commerce verso l’estero, siti e/o app mobile
  • la realizzazione di sistemi di e-commerce che prevedano l’automatizzazione delle operazioni di trasferimento, aggiornamento e gestione degli articoli da e verso il web
  • la realizzazione di servizi accessori all’e-commerce
  • la realizzazione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione per il canale dell’export digitale
  • digital marketing finalizzato a sviluppare attività di internazionalizzazione
  • servizi di CMS (Content Management System) tra cui il restyling dei siti web
  • l’iscrizione e/o l’abbonamento a piattaforme SaaS (Software as a Service) per la gestione della visibilità e spese di content marketing
  • servizi di consulenza per lo sviluppo di processi organizzativi e di capitale umano
  • l’upgrade delle dotazioni di hardware necessarie alla realizzazione dei servizi sopra elencati

Le spese devono essere sostenute esclusivamente solo verso i soggetti FORNITORI registrati.

 

BENEFICIO ATTESO

Il contributo concesso è pari a:

  • 10.000 euro alle micro e piccole imprese, a fronte di spese ammesse di almeno euro 12.500;
  • 22.500 euro alle reti soggetto e ai consorzi, a fronte di spese ammesse di almeno euro 25.000.

 

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI

Le domande potranno essere presentate allo sportello gestito da Invitalia nel periodo compreso tra il 13 febbraio 2024 e il 12 aprile 2024, termine ultimo per la presentazione della domanda.

La valutazione delle richieste di contributo avverrà  secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande e nei limiti delle risorse disponibili.

 

 

FORNITORI

Requisiti delle IMPRESE fornitrici (devono essere iscritte al registro dei fornitori istituito per la misura):

a) sono costituite in forma societaria;

b) sono iscritte al Registro delle Imprese e sono in stato di attività;

c) non sono in stato di scioglimento o liquidazione e non sono sottoposte a procedure concorsuali diverse dal concordato preventivo con continuità e ad accordi di ristrutturazione del debito;

d) hanno sede legale o operativa nell’Unione Europea;

e) hanno realizzato nei tre anni precedenti alla data di presentazione della domanda servizi o prestazioni relativi ad una o più delle spese ammissibili di cui all’articolo 5, comma 1 del presente accordo per un ammontare pari ad almeno 200.000 euro;

f) svolgono una attività coerente con le finalità del presente accordo, come riscontrabile dall’oggetto sociale previsto da statuto o atto costitutivo;

g) sono operatori economici ammessi ai sensi dell’art. 45 del decreto-legislativo n. 50/2016 non ricadenti nelle cause di esclusione previste dall’art. 80 del decreto-legislativo n. 50/2016.

 

 

Il bando prevede aiuti a fondo perduto per la realizzazione di progetti di investimenti innovativi e tecnologici a favore della trasformazione digitale nelle imprese.

Beneficiari:

PMI e professionisti con sede operativa aperta o da aprire nel territorio della regione Friuli V.G.

Risorse Disponibili:

13 milioni

Interventi ammissibili:

a) soluzioni tecnologiche innovative per l’operatività di sistemi di informazione integrati quali:
  • le soluzioni ERP/MPR,
  • i sistemi di gestione documentali,
  • i sistemi di customer relationship management (CRM),
  • la tracciabilità del prodotto,
  • le piattaforme di gestione integrata delle funzioni aziendali,
  • gli strumenti di business intelligence e di business analytics,
  • i sistemi e le tecnologie per incrementare il livello di efficienza, di disponibilità e di fruibilità degli strumenti e dei servizi ICT e la salvaguardia dei dati aziendali,
  • i sistemi per la raccolta, il monitoraggio, l’analisi e l’archiviazione dei dati relativi ai processi produttivi aziendali, nonché per il commercio elettronico e le relative piattaforme,
  • la manifattura digitale,
  • la sicurezza informatica
  • il cloud computing;
b) soluzioni ed applicazioni digitali che secondo il paradigma dell’Internet delle cose consentano uno scambio di informazioni tra macchine e oggetti.

 

Intensità dell’aiuto:

Gli Aiuti  sono concessi in osservanza del regolamento de minimis, con una intensità massima pari al 50% della spesa ammissibile.
Gli Aiuti per spese per investimenti possono essere concessi ai sensi del regime di esenzione. In tal caso l’intensità massima è pari:
a) al 20 % della pertinente spesa ammissibile nel caso di piccole imprese;
b) al 10 % della pertinente spesa ammissibile nel caso di medie imprese.

Qualora il progetto sia realizzato in determinati Comuni, gli aiuti possono essere concessi ai sensi del regime di esenzione – aiuti a finalità regionale. In tal caso l’intensità massima non può superare i seguenti massimali:
– per i comuni individuati nell’Allegato 2 al Bando delle provincie di Gorizia e di Udine

 

 

Elenco Comuni Gorizia e Udine

Cormons, Farra d’Isonzo, Fogliano Redipuglia, Gorizia, Mariano del Friuli, Monfalcone, Mossa, Ronchi dei Legionari, Sagrado, San Floriano del Collio, Staranzano; Aiello del Friuli, Bagnaria Arsa, Buttrio, Cervignano del Friuli, Chiopris-Viscone, Corno di Rosazzo, Manzano, Pavia di Udine, San Giorgio di Nogaro, San Giovanni al Natisone, San Vito al Torre, Torviscosa.

 

 

35 % della spesa ammissibile nel caso di microimprese e piccole imprese;
25 % della spesa ammissibile nel caso di medie imprese;
– per i comuni individuati nell’Allegato 2 al Bando della provincia di Pordenone

 

 

Elenco Comuni Pordenone

Prata di Pordenone, Brugnera, Fontanafredda, Pasiano di Pordenone, Porcia.

 

 

30 % della spesa ammissibile nel caso di microimprese e piccole imprese;
20 % della spesa ammissibile nel caso di medie imprese.

Gli Aiuti per spese per consulenze possono essere concessi ai sensi del regime di esenzione. In tal caso l’intensità massima è pari al 50% della pertinente spesa ammissibile.

 

Il limite minimo di spesa ammissibile per domanda è pari a:
a) 12.500 euro, nel caso in cui il richiedente sia una microimpresa;
b) 18.750 euro, nel caso in cui il richiedente sia una piccola impresa;
c) 25.000 euro, nel caso in cui il richiedente sia una media impresa.
Il limite massimo di aiuto concedibile per domanda è pari a 250.000 euro.

Presentazione delle domande:

La domanda deve essere predisposta e presentata dalle ore 10.00 del giorno 14 marzo 2024 fino alle ore 16.00 del giorno 30 aprile 2024.

Gli Aiuti per gli investimenti digitali sono concessi tramite procedura a graduatoria (no click day).

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.14 del 18/01/2024 il decreto che destina 25 milioni alle imprese  che esercitano attivita’ di autotrasporto di merci per conto di terzi per investimenti maggiormente eco sostenibili, valorizzando l’eliminazione dal mercato dei veicoli piu’ obsoleti.

Interventi e contributi previsti

  • l’acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di automezzi commerciali nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto di merci di MCPC pari o superiore a 3,5 t a trazione alternativa a metano CNG, gas naturale liquefatto LNG, ibrida (diesel/elettrico) e elettrica (full electric), nonche’ per l’acquisizione di dispositivi idonei ad operare la riconversione di autoveicoli per il trasporto merci a motorizzazione termica in veicoli a trazione elettrica;
  • radiazione per rottamazione di automezzi commerciali di MCPC pari o superiore a 3,5 t, con contestuale acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di automezzi commerciali nuovi di fabbrica, conformi alla normativa Euro VI step E, nonche’ Euro 6 E  con contestuale rottamazione di veicoli della medesima tipologia;
  • acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di rimorchi e semirimorchi, nuovi di fabbrica adibiti al trasporto combinato ferroviario rispondenti alla normativa UIC 596-5 e/o rimorchi, semirimorchi dotati di ganci nave rispondenti alla normativa IMO per il trasporto combinato marittimo, dotati di almeno uno dei dispositivi innovativi previsti, nonché le acquisizioni di rimorchi e semirimorchi o equipaggiamenti per autoveicoli specifici superiori a 7 tonnellate allestiti per trasporti in regime ATP, rispondenti a criteri avanzati di risparmio energetico e rispetto ambientale

 

Veicoli ad alimentazione alternativa

MCPC alimentazione nuovo veicolo Contributo per nuovo veicolo
da 3,5 t a 7 t metano CGN – ibrida (diesel elettrico) 4.000
> 7 t elettrica 14.000
 da 7 t a 16 t ibrida (diesel elettrico) – metano CNG LNG 9.000
> 16 t  ibrida (diesel elettrico) – metano CNG LNG 24.000
 retrofit elettrico fino 3,5 t elettrica  2.000

In caso di rottamazione, per ogni veicolo rottamato di classe inferiore a Euro VI step E o Euro 6 E è prevista una maggiorazione di 1.000 euro.

Prevista maggiorazione del 10% del contributo per PMI.

Veicoli Euro VI step E e Euro 6 E

Tipologia MCPC Normativa anti inquinamento Contributo per nuovo veicolo
acquisto mezzi > 7 t e rottamazione > 7 t da 7 t a 16 t Euro VI Step E 7.000*
> 16 t Euro VI Step E 15.000*
acquisto mezzi da 3,5 t a 7 t e rottamazione mezzi da 3,5 t a 7 t da 3,5 t a 7 t Euro VI step E – Euro 6 E 3.000
Per ogni veicolo rottamato di classe inferiore a Euro VI step E o Euro 6 E è prevista maggiorazione di 1.000 euro.

* Prevista maggiorazione del 10% del contributo per PMI.

Rimorchi, semirimorchi trasporto combinato o ATP

Tipologia investimento Tipologia impresa Contributo per nuovo veicolo
a) rimorchi/semir. per trasp. combinato

b) rimorchi/semir. /equipaggiamento per veicoli >7t ATP

c) sostituzione unità frigo/cal. nei rimorchi/semir./autoveicoli >7t ATP

piccole 20% con max 5.000 euro
medie 10% con max 5.000 euro
grandi 3.000 euro

Nel caso delle imprese che, contestualmente alle predette acquisizioni hanno proceduto anche con la radiazione per rottamazione di rimorchi e/o semirimorchi obsoleti il contributo unitario ascende ad euro 7.000 per piccole e medie imprese e ad euro 5.000 per le grandi imprese.

Prevista maggiorazione del 10% del contributo per PMI.


Per tutte le tipologie di investimento è prevista una maggiorazione del 10% del contributo per le imprese aderenti ad una rete di imprese.

I veicoli da rottamare devono essere detenuti dall’impresa da almeno un anno dall’entrata in vigore del decreto ( dal 18/01/2023).

Gli investimenti devono essere effettuati a partire dal 19/01/2024.

Presentazione delle domande

Le domande dovranno essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 4 marzo 2024. Le risorse disponibili sono accantonate in base all’ordine di presentazione delle domande, per cui è necessario presentare domanda all’apertura dello sportello.

Realizzazione degli investimenti

La documentazione atta a dimostrare la realizzazione dell’investimento dovrà essere poi trasmessa dalle ore 10:00 del 8 aprile 2024 ed entro le ore 16:00 del 31 ottobre 2024.

Il Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha recentemente annunciato che è, finalmente, prevista l’attuazione del bando legato al Fondo per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano. L’intervento è finalizzato a promuovere e sostenere le eccellenze della ristorazione e della pasticceria italiana. Di seguito le caratteristiche del bando: STANZIAMENTO: 56 milioni €  SOGGETTI BENEFICIARI: I beneficiari sono le imprese di ristorazione con somministrazione (codice ATECO 56.10.11), le pasticcerie e le gelaterie (codice ATECO 56.10.30 e ATECO 10.71.20 «Produzione di pasticceria fresca»): –    iscritte da almeno 10 anni al registro delle imprese –    o in alternativa quelle che, nei dodici mesi precedenti la data di pubblicazione del decreto, hanno acquistato prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI (Sistema di qualità nazionale di produzione integrata), SQNZ (Sistema di qualità nazionale zootecnica) e prodotti biologici. Per la ristorazione la quota stabilita è fissata al 25 % degli acquisti totali, per la pasticceria e la gelateria al 5% INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI: Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di macchinari professionali e di beni strumentali all’attività dell’impresa, nuovi di fabbrica, organici e funzionali, acquistati alle normali condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l’impresa. BENEFICIO ATTESO: agevolazioni fino al 70% dell’investimento, per un massimo di 30.000 euro per singola impresa (a fronte di una spesa di almeno 42.860 euro). HAI QUALCHE DOMANDA? SCRIVICI! info@solutio.tech

Il bando sostiene progetti di imprenditoria femminile nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio, del turismo.

L’intensità del contributo è pari al 50 per cento della spesa ammissibile; l’ammontare massimo del contributo è pari a 30.000 euro.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono richiedere i contributi le nuove imprese femminili, aventi dimensione di PMI, con sede legale o unità operativa oggetto dell’investimento situata in Friuli Venezia Giulia.

Per nuova impresa si intende l’impresa iscritta da meno di 36 mesi al registro delle imprese alla data di presentazione della domanda di contributo.

Per impresa femminile si intende l’impresa in cui la maggioranza delle quote è nella titolarità di donne, ovvero l’impresa cooperativa in cui la maggioranza dei soci è composta da donne e l’impresa individuale il cui titolare è una donna nonché, nel caso della società di persone composta da due soci, la società in accomandita semplice il cui socio accomandatario è una donna e la società in nome collettivo il cui socio donna è anche il legale rappresentante della società.

SPESE AMMISSIBILI

Spese per investimenti, strettamente funzionali all’esercizio dell’attività economica, relativi all’acquisto e alla locazione finanziaria di:

  1. impianti specifici
  2. arredi
  3. macchinari, strumenti e attrezzature
  4. beni immateriali: diritti di licenza, software, brevetti, know-how
  5. hardware
  6. automezzi
  7. sistemi di sicurezza
  8. materiali e servizi concernenti pubblicità e attività promozionali, nel limite di spesa massima ammissibile di 10.000 euro.

B) Spese per la costituzione, quali: spese notarili relative all’onorario e spese connesse agli adempimenti obbligatori per l’avvio dell’impresa nonché business plan

C) Spese di primo impianto, quali

  1. adeguamento o ristrutturazione dei locali dell’impresa, nel limite di spesa massima ammissibile 40.000 euro;
  2. realizzazione o ampliamento del sito internet, nel limite di spesa massima ammissibile di 10.000 euro
  3. locazione dei locali, per un periodo massimo di 12 mesi e una spesa massima di 15.000 euro
  4. avvio attività di franchising, limitatamente al diritto di ingresso nel limite di spesa massima di 25.000 euro.

D) Spese per microcredito.

I beni devono essere nuovi di fabbrica.

Sono ammissibili le spese sostenute dall’impresa beneficiaria sia dopo la presentazione della domanda sia se sostenute dalla stessa prima della presentazione della domanda.

I progetti di imprenditoria femminile devono essere realizzati e rendicontati entro il termine massimo di 18 mesi dalla data di ricevimento della comunicazione della concessione del contributo.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda potrà essere presentata a partire dalle ore 9.15 del giorno 13 febbraio 2024.

Le risorse sono assegnate in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande.